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Da Napoli truffavano anziani trentini facendosi consegnare soldi e gioielli e fingendosi carabinieri o avvocati

L'organizzazione formata da almeno tre persone è stata scoperta grazie all'indagine portata avanti dai Carabinieri di Aldeno. Una persona è finita in carcere. Le truffe, oltre ad Aldeno, sono state fatte a Trieste, Belluno, Udine e in provincia di Vicenza

Pubblicato il - 11 aprile 2019 - 13:56

ALDENO. Telefonavano da Napoli in Trentino per truffare perlopiù anziani. Grazie alle indagini portate avanti dai Carabinieri a finire nei guai è stato un uomo residente a Napoli che si trovava al vertice di un sodalizio criminale che ha riguardato anche Trieste, Belluno, Udine e Vicenza.

 

Lo scenario, ben organizzato, vede protagonisti tre soggetti che nell’estate del 2018 si erano recati nel comune di Aldeno per porre le basi del loro raggiro.

 

Ecco allora che nella tarda mattina del 21 giugno a casa di una anziana era arriva una chiamata. Una voce le diceva: "Buongiorno, sono l’avvocato XY e la chiamo perché sua figlia è rimasta coinvolta in un incidente ed è in stato di fermo presso la Caserma dei Carabinieri di Trento".

 

La comunicazione si concludeva con la richiesta economica di quasi 6 mila euro quale cauzione per il rilascio della figlia, che si sarebbe trovata in stato di fermo e al fine di evitarle mesi di carcere. All'anziana veniva anche preannunciata la visita di un sedicente militare dell’Arma che avrebbe recuperato il contante richiesto.

 

Dopo pochi minuti in casa della donna giungeva un'altra persona di sesso maschile che si qualificava come carabiniere. A quest'ultimo l’anziana signora consegnava 400 euro in contanti, e tutti i monili d’oro che aveva in casa, per un valore totale di 2 mila euro.

 

I carabinieri avvisati dalla donna resasi conto del raggiro hanno iniziato immediatamente ad indagare per individuare truffatori. Attraverso l'analisi delle celle telefoniche ad Aldeno e in provincia i militari sono riusciti individuare le persone coinvolte.

 

E' stato individuato un sodalizio criminale composto da più persone: in particolare gli inquirenti accertavano che gli organizzatori delle truffe, risultavano telefonare da Napoli e provincia, contattando telefonicamente le vittime, creando loro un evidente stato di assoggettamento psicologico volto ad estorcere la dazione di contanti e gioielli, fornendo contestualmente, poco dopo, indicazione ai complici, già presenti in loco, a raggiungere le residenze degli anziani parti offese.

Si è scoperto che il sodalizio criminale composto da pregiudicati residenti in provincia di Napoli, avevano posto in essere analoghe truffe in tutto il nord Italia, tanto che nel corso dell’attività investigativa sono state accertate ulteriori truffe a Trieste, Belluno, Udine e in provincia di Vicenza.

 

I militari della stazione di Aldeno coadiuvati dall’Arma di Napoli hanno notificato il decreto e la misura cautelare a carico di una persona residente a Napoli, ora in carcere, quale soggetto presentatosi presso l’anziana di Aldeno per riscuotere la “cauzione” e contemporaneamente sono state eseguite le perquisizioni domiciliari agli altri componenti del sodalizio criminale che davano esito positivo procedendo a sequestro di 2 telefoni cellulari, 2 sim card e ben 10 bancomat utilizzate dai rei per la commissione dei reati.

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