Contenuto sponsorizzato

Dai 'lupi urbani' alle squadre di pronto intervento, al via il nuovo Progetto LIFE WolfAlps EU

Il Muse di Trento è stato coinvolto nel ruolo di coordinatore della Comunicazione, con un budget quinquennale di 658.285 euro co-finanziato al 70% dal programma Life. In Trentino ci si concentrerà su azioni di coinvolgimento di base in collaborazione con i principali portatori d’interesse. A tal fine sarà sperimentato un innovativo “URPI” (Unità Relazione con i Portatori d’Interesse -Steward Office) per il coinvolgimento dei cittadini nella messa a punto di azioni particolarmente rilevanti per il territorio

Pubblicato il - 22 November 2019 - 17:27

TRENTO. L'istituzione di squadre pronto intervento in grado di intervenire efficacemente in caso di predazioni in alpeggio a supporto degli allevatori, distribuite e coordinate su tutto l’arco alpino ma anche interventi di formazione e informazione tra i cittadini e all'interno delle scuole. Queste e tante altre iniziative sono contenute nel nuovo progetto europeo “Life WolfAlps EU (2019-2024)” che ha appena preso il via e che per la prima volta sarà su scala europea e pan-alpina in sostegno alla convivenza tra umani e lupo.

 

Ad oggi la popolazione di lupo è in espansione sulle Alpi e non conosce confini di Province, Regioni, Stati. Proprio per questo serve che ci siano azioni coordinate su scala internazionale ed efficaci a livello locale. Per la prima volta vengono mobilitati enti e istituzioni da Italia, Francia, Austria e Slovenia. Una importante squadra europea che lavorerà dal 2019 al 2024 per mitigare l’impatto del lupo sulla zootecnia di montagna, per trovare un equilibrio fra mondo della caccia e presenza dei predatori, per contrastare il bracconaggio e controllare l’ibridazione lupo-cane, per trovare e diffondere le migliori strategie di convivenza con la specie nelle zone collinari e pedemontane più vicine ai centri abitati, per diffondere un’informazione corretta al pubblico basata su dati scientifici.

 

Per questo progetto ancora una volta il Muse di Trento è stato coinvolto nel ruolo di coordinatore della Comunicazione, con un budget quinquennale di 658.285 euro co-finanziato al 70% dal programma Life. Le azioni di comunicazione saranno sviluppate su scala alpina ma localizzate da ciascun partner per le singole aree d’intervento. In Trentino ci si concentrerà su azioni di coinvolgimento di base in collaborazione con i principali portatori d’interesse. A tal fine sarà sperimentato un innovativo “URPI” (Unità Relazione con i Portatori d’Interesse -Steward Office) per il coinvolgimento dei cittadini nella messa a punto di azioni particolarmente rilevanti per il territorio.

 

Molto ricca anche la proposta nei confronti delle scuole, con attività educative originali e linguaggi particolari: il teatro Kamishibai, l’illustrazione, i serious games. Per il pubblico generico è prevista una mostra digitale immersiva a cui saranno affiancati momenti di incontro più o meno tradizionali con gli esperti e i tecnici che fanno dello studio e gestione del lupo la loro professione.

 

Il team di progetto è composto da una partnership internazionale di 19 fra istituzioni ed enti pubblici. Ci saranno i partner italiani che sono le Aree Protette Alpi Marittime (beneficiario coordinatore del progetto), le regioni Liguria, Valle d’Aosta e Lombardia, l'Ersaf - Ente Servizi Agricoltura e Foreste di Regione Lombardia, le aree protette dell’Appennino Piemontese, delle Alpi Cozie, dell’Ossola, la città di Torino, il parco nazionale delle Dolomiti Bellunesi, il Muse, l'Eurac Researc e i carabinieri forestali. Ci saranno poi due partner francesi, due austriaci e due sloveni.

 

Il progetto è cofinanziato grazie al programma europeo LIFE, che destina ogni anno risorse economiche a progetti di conservazione e tutela dell’ambiente, porterà sulle Alpi un investimento importante, di 11 milioni di euro.

 

Le Aree protette delle Alpi Marittime, beneficiario coordinatore di Life Wolfalps Eu, con un budget di circa 2 milioni di euro, hanno previsto di dedicarne il 45% per il supporto agli allevatori, per l’acquisto di sistemi di prevenzione, per la creazione di un sistema efficiente per la gestione delle problematiche in alpeggio. Le risorse rimanenti sono destinate ad azioni di comunicazione, educazione ambientale, ecoturismo, gestione dell’ibridazione, e monitoraggio. Tra le azioni più innovative ci sarà l'istituzione di squadre pronto intervento in grado di intervenire efficacemente in caso di predazioni in alpeggio a supporto degli allevatori, distribuite e coordinate su tutto l’arco alpino.

 

Si potrà affrontare il tema della presenza dei cosiddetti “lupi urbani”, una sfida che dovrà essere affrontata cercando soluzioni e buone pratiche al servizio di enti, istituzioni, amministrazioni e cittadini. L'obiettivo sarà comunque quello di portare avanti azioni che abbiano un approccio partecipativo mettendo anche in campo programmi educativi ad hoc per i ragazzi.

    Contenuto sponsorizzato
    Ultima edizione
    Edizione ore 19.30 del 15 ottobre 2021
    Contenuto sponsorizzato
    Contenuto sponsorizzato
    In evidenza
    Politica
    17 ottobre - 13:20
    Manifestazione del Patt per dire no alla Valdastico – A31 con uscita a Rovereto. Il segretario Simone Marchiori "Nessuno è mai riuscito a [...]
    Cronaca
    17 ottobre - 15:24
    Nuove informazioni hanno fatto riprendere le ricerche di Elio Coletti, scomparso da oltre un giorno dopo essere uscito di casa per andare a funghi. [...]
    Cronaca
    17 ottobre - 14:34
    L'uomo, di Valdagno (Vicenza), si trovava lungo la cresta di Cima Marana quando è scivolato nella fitta boscaglia, per poi essere raggiunto dai [...]
    Contenuto sponsorizzato
    Contenuto sponsorizzato
    Contenuto sponsorizzato