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Dal Governo pronti 500 milioni per i comuni. Trento non vuole fare come la Provincia: ''La domanda è già pronta''

A Trento spetterebbero 210 mila euro. Italo Gilmozzi: "Sono soldi importanti per la città, pensiamo a tre o quattro interventi nuovi sia in ambito di efficientamento energetico che di sbarrieramento". Il ministro Fraccaro: " Gli stanziamenti consentiranno ai comuni italiani di aprire cantieri diffusi in tutto il Paese"

Di Giuseppe Fin - 19 luglio 2019 - 06:01

TRENTO. Se da un lato la Provincia di Trento è rimasta al palo sui 5 milioni che il ministero dell'ambiente aveva stanziato per il dissesto idrogeologico (QUI L'ARTICOLO), il Comune di Trento è intenzionato a non farsi sfuggire le risorse finanziarie del Mise che serviranno per progetti di efficientamento energetico e di sviluppo territoriale sostenibile.

 

“Sono soldi importarti per la città e per i cittadini e cercheremo di non farceli sfuggire siamo già al lavoro”, ha spiegato l'assessore comunale ai Lavori pubblici Italo Gilmozzi. I contributi sono quelli che il ministero per lo sviluppo economico ha deciso di stanziare attraverso il Decreto crescita. Parliamo di uno stanziamento complessivo di 500 milioni di euro che varia in funzione del numero dei residenti. Si va da un contributo attorno ai 50 mila euro per i comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti a un contributo di 250 mila euro per i Comuni che hanno più di 250.000 abitanti. (QUI IL DECRETO)

 

“Per il Comune di Trento – ha spiegato l'assessore Gilmozzi – mi sono già confrontato con i tecnici e ci spetterebbero circa 210 mila euro”. Il punto importante per riuscire ad ottenere questo stanziamento è quello di far partire i lavori entro il 31 ottobre. Una cosa non semplice ma nemmeno impossibile.

 

A lavorare per arrivare all'importante stanziamento è stato anche il ministro Riccardo Fraccaro che su Facebook ha spiegato l'impegno per consentire ai comuni italiani di aprire cantieri diffusi in tutto il Paese.

 

Le risorse potranno essere utilizzate per la realizzazione di interventi di efficientamento energetico, tra cui quello dell’illuminazione pubblica, risparmio energetico degli edifici pubblici, installazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili e sviluppo territoriale sostenibile tra cui mobilità sostenibile, adeguamento e messa in sicurezza di scuole, edifici pubblici e patrimonio comunale e abbattimento delle barriere architettoniche.

 

L’erogazione del contributo avverrà con una prima quota pari al 50% dell'importo assegnato, a seguito della verifica da parte del ministero del rispetto del termine di inizio lavori, mentre il saldo solo a seguito del collaudo dell’intervento realizzato.

 

“Trovare un intervento unico per un valore di 210 mila euro, non già previsto nel programma delle opere e che consente di poter partire con i lavori a fine ottobre – ha spiegato Italo Gilmozzi – è difficile ma stiamo pensando di portare avanti tre o quattro interventi  nuovi sia in ambito di efficientamento energetico che di sbarrieramento”.

 

Sarà ovviamente coinvolta la commissione lavori pubblici e l'obiettivo è quello di inserire i progetti già con un emendamento e portare il tutto in consiglio la prossima settimana. “Dopo l'importante contributo dei 18 milioni di euro per il Progetto Santa Chiara – ha concluso Gilmozzi – ora questo sarebbe un altro risultato sia pur di importo inferiore. Sono comunque soldi che ci consentono interventi non faraonici ma che servono ai cittadini per migliorare la vita”.

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