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Decide di andarsene dal marito dopo l'ennesima violenta lite ma lui impugna un coltello per aggredirla. I carabinieri evitano la tragedia

Il ventottenne, che è stato tradotto presso il carcere di Verona, dovrà rispondere di maltrattamenti contro familiari e di resistenza a un pubblico ufficiale, oltre che di detenzione di sostanze stupefacenti

Pubblicato il - 07 marzo 2019 - 12:19

CLES. L’ultima, violenta aggressione, si era verificata a Trento, una settimana prima: il suo occhio tumefatto e le ancora evidenti escoriazioni sulle sue braccia ne erano la testimonianza visibile. L'uomo l'aveva malmenata.

 

Ieri mattina la furia dell’uomo, un nord africano di ventotto anni già denunciato per reati commessi con violenza e che nell’agosto del 2017 era stato “ammonito” dal Questore di Trento proprio per maltrattamenti in danno della consorte – ha finito per allarmare passanti e vicini di casa che, preoccupati, hanno segnalato il fatto al “112”.

 

Nell’abitazione dove la coppia stava trascorrendo qualche giorno di vacanza, in un piccolo centro della Val di Non, è intervenuta una pattuglia dell’Arma. I militari hanno riportato in qualche modo alla calma l’uomo mentre un’autoambulanza ha condotto la donna all’ospedale di Trento. Interrogata, la donna ha denunciato una situazione familiare tesa per via degli atteggiamenti del coniuge, spesso inquieto, ed alcune volte violento, unicamente nei suoi confronti.

 

L'ennesima aggressione ha portato la vittima, questa volta, a scegliere di ricorrere ad un centro antiviolenza e di trovare una momentanea ospitalità, insieme ai figli, in una “struttura protetta”. Questo ha fatto precipitare nuovamente la situazione. Ieri sera, intorno alle 20.30, la donna è rincasata per mettere al corrente il marito della sua scelta e poter prendere le sue cose. Questa situazione ha però nuovamente fatto perdere le staffe all’uomo che, incurante della presenza di un equipaggio della polizia di Cles, è tornato ad aggredirla. L’ha fatto arrivando ad impugnare un coltello da cucina. Il deciso intervento dei militari, i quali sono riusciti a disarmarlo ed a trarlo in arresto, ha evitato il peggio.

 

Il ventottenne, che è stato tradotto al carcere di Verona, dovrà rispondere di maltrattamenti contro familiari e di resistenza a un pubblico ufficiale, oltre che di detenzione di sostanze stupefacenti. Addosso, quando è stato perquisito, gli è stato

infatti trovato un pezzo di hashish di circa 15 grammi.

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