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Dramma in val Giudicarie, ''Un grande uomo, un grande atleta, un pilastro. Non te lo meritavi'', il Comano Terme Fiavè saluta la sua bandiera Paolo Valenti

E' enorme il cordoglio nel mondo del calcio trentino per la tragica morte del 36enne di Bondo. Tantissimi i messaggi anche di amici e conoscenti. Lascia tre bimbi piccoli, la moglie e un vuoto difficilissimo da riempire. Anche Cgil, Cisl e Uil intervengono: "Inaccettabile continuare a perdere la vita mentre si sta lavorando. E' un'emergenza"

Di L.A. - 09 settembre 2019 - 19:52

TIONE. "E' un giorno triste. Non avremmo mai voluto scrivere questo post. Ma lo dobbiamo ad un grande uomo, un grande atleta che è stato un pilastro della nostra squadra ed ancora oggi molto vicino alla nostra società". Così il Comano Terme Fiavè saluta una sua bandiera, Paolo Valenti, rimasto vittima nel tragico incidente in località Zeller a Tione.

 

"Porgiamo sentite condoglianze a tua moglie - aggiunge il sodalizio - ai tuoi splendidi bambini che portavi spesso al campo, ai tuoi genitori ed a tutta la tua famiglia. Il destino è stato crudele, non te lo meritavi caro Paolo". Ma è enorme il lutto nel mondo del calcio, tantissime le società sportive trentine che si uniscono nel cordoglio ai gialloneri termali, così come alla famiglia del 36enne morto questa mattina, sabato 9 settembre.  

 

Anche in sindacati commentano questa tragedia. "La drammatica scomparsa di Paolo Valenti - dicono Franco Ianeselli (Cgil), Lorenzo Pomini (Cisl) e Walter Alotti (Uil) - è la nuova dimostrazione che la sicurezza sul lavoro è un'emergenza anche sul nostro territorio, ancora non tenuta nella giusta considerazione. Che si tratti di un dipendente o di un lavoratore autonomo poco cambia, resta la gravità dell'evento: è inaccettabile continuare a perdere la vita mentre si sta lavorando. Esprimiamo tutta la nostra solidarietà e vicinanza alla famiglia della vittima. Le parole in questo momento sembrano per forza retoriche, restano i fatti nella loro crudezza che ci impongono di mettere in cima alle priorità la sicurezza sul lavoro".

 

"L’intera comunità - concludono Ianeselli, Pomini e Alotti - deve cominciare a sentire questa questione come una responsabilità fondamentale. Dobbiamo impegnarci tutti in una maggiore cultura della sicurezza, investendo con ancora maggiore determinazione nella prevenzione e nella formazione".

 

La vicenda è, purtroppo, nota, Valenti lascia un vuoto difficilissimo da riempire. Una carriera nel mondo del calcio regionale, ma anche una moglie e tre bambini piccoli. Una figura davvero molto conosciuta e amata da tutti, come testimoniamo i tantissimi messaggi sui social di amici e conoscenti.

 

Il 36enne di Bondo era stato poi tra i giocatori più importanti del calcio regionale rappresentando una vera e propria bandiera del Comano Terme Fiavè dove ha giocato tra Promozione ed Eccellenza per un decennio, dal 2006 al 2016 anno in cui si è ritirato per dedicarsi al lavoro e alla famiglia, disputando 230 partite. Il tutto dopo una carriera di livello che lo aveva visto raggiungere anche alcune squadre in ambito professionistico (tra le altre Castiglione, Salò e Bolzano).

 

Partito nel vivaio del Brescia era stato in serie C2 nei primi anni 2000 (2002-2003) con il Montichiari. Poi la serie D con Sant'Angelo Lodigiano, l'Eccellenza con il Castiglione delle Stiviere. Nella stagione 2005/06 gioca nel Bolzano e con il team altoatesino raggiunge un quarto posto in serie D e in coppa Italia gioca anche contro il Cervia della trasmissione televisiva ''Campioni'' di Ciccio Graziani. Dal 2006 torna a ''casa'' al Comano Fiavé: da difensore avanza a centrocampo e per dieci anni non si muove più da lì. Tante stagioni, tante partite, tanti gol e tante soddisfazioni. 

 

Nel 2016 appende le scarpette al chiodo per dedicarsi al lavoro e alla famiglia. Ha tre bambini tutti molto piccoli da crescere e su Facebook la sua immagine profilo è occupata da una scritta che non si presta interpretazioni: ''Un papà può affrontare il mondo intero con una mano se con l'altra stringe quella del figlio''. Oggi non restano che le lacrime, per tutti. Il giovane è morto sul colpo dopo la caduta. Inutili i tentativi di rianimarlo dei soccorsi giunti sul posto anche via cielo con l'elicottero. 

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