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| 14 set 2021 | 17:28

Tragedia agli impianti in Val di Sole, la Filt: “Basta morire di lavoro, Delpero è la nona vittima in Trentino da inizio anno”

Il sindacato di via Muredei ha espresso il suo cordoglio per la morte di Giovanni Delpero, uno storico iscritto del comparto della fune: “Chi ha lavorato con lui lo ricorda come una persona buona e generosa, un lavoratore preciso e puntuale”

Tragedia agli impianti in Val di Sole, la Filt: “Basta morire di lavoro

PASSO TONALE. “Questa volta la tragica fine è toccata ad un operaio della fune, Giovanni Delpero”. Il 58enne, morto questa mattina in un tragico incidente agli impianti di risalita della Val di Sole, era uno storico iscritto della Federazione italiana lavoratori trasporti del Trentino ed è la nona vittima in Provincia, sottolinea il sindacato, dall'inizio dell'anno.

 

Ma i numeri, continua la Filt: “Raccontano poco di un dramma che purtroppo anche nella nostra Provincia pare non avere fine. Giovanni era uno storico iscritto alla Filt del Trentino, un lavoratore esperto, che lavorava sugli impianti di risalita da quarant'anni. Aveva cominciato a lavorare per la Carosello Tonale ad inizio settembre del 1980. Prima di lui avevano lavorato per la stessa società il padre e due zii. L'esperienza questa mattina non è bastata, purtroppo, a salvargli la vita”.

 

La Federazione, con il segretario Stefano Montani e tutti i delegati e le delegate del comparto fune esprimono profondo cordoglio per la scomparsa del loro collega: “Chi ha lavorato con lui lo ricorda come una persona buona e generosa, un lavoratore preciso e puntuale”. A chi è addetto al corretto funzionamento degli impianti di risalita è richiesta massima attenzione, ricorda la Filt, ancora più in questi mesi dopo l'incidente del Mottarone: “Ed è proprio con questa attenzione che stamattina Giovanni cercava di verificare che tutto stesse funzionando a dovere. Qualcosa è andato storto”.

 

Ora toccherà agli organi competenti accertare le cause e le eventuali responsabilità di quanto accaduto, conclude il sindacato: “Quel che è certo è che dopo ogni incidente mortale si esprimono parole di rammarico e cordoglio, ma purtroppo i lavoratori e le lavoratrici continuano a morire. Questo non può essere accettabile. Ci uniamo all'appello lanciato a più riprese a livello nazionale e locale perché la sicurezza sul lavoro diventi una priorità per tutte le istituzioni. Serve potenziare la formazione, ma soprattutto bisogna rafforzare i controlli anche aumentando gli organici degli enti ispettivi”.

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