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| 30 nov 2019 | 13:14

Due morti estratti da sotto la valanga sul Monte Bianco (IL VIDEO). Sul posto unità cinofile, guide alpine e due elicotteri

Il bollettino valanghe segnava pericolo marcato per tutte le aree della zona specificando che sopra i 2.000 metri il ''distacco è possibile al passaggio di un singolo sciatore/escursionista. Le dimensioni e il numero di lastroni aumentano salendo di quota''. La tragedia avvenuta a 3.000 metri

Due morti estratti da sotto la valanga sul Monte Bianco
di Redazione

COURMAYEUR. Sono due le vittime della valanga che si è distaccata questa mattina nella zona di Punta Helbronner sul Monte Bianco. La notizia che ci sono due morti è stata confermata dai soccorritori che hanno estratto i corpi da sotto la coltre di neve. Il distacco è avvenuto vicino al seracco del rifugio Torino e alla stazione di monte della funivia del Monte Bianco Skyway, a 3.000 metri di quota.

 

 

Sul posto il soccorso alpino aostano con le guide alpine intervenute in forze e gli operatori della guardia di finanza oltre alle unità cinofile, intervenute via terra, e a due elicotteri. A mezzogiorno le operazioni di ricerca sono state definite concluse e i corpi sono stati trasportati a valle alla camera mortuaria di Courmayeur.

 

Tutta la zona è segnata, in questi giorni, dal pericolo marcato di valanghe e anche se la zona è una delle preferite dai freeride proprio a loro erano rivolte le più grandi raccomandazioni. Negli scorsi giorni anche il Monte Bianco è stato interessato da grandi nevicate ma il rialzo immediato delle temperature e la pioggia in quota, che ha appesantito la neve, hanno reso molto pericolose certe zone che possono essere soggette a slavine e valanghe anche di grandi dimensioni. 

 

Il bollettino valanghe spiegava che ''il pericolo principale è la presenza di lastroni superficiali di neve ventata sopra i 2000 metri, il cui distacco è possibile al passaggio di un singolo sciatore/escursionista. Le dimensioni e il numero di lastroni aumentano salendo di quota. Le zone più pericolose sono i pendii molto ripidi appena sotto le creste e i colli. La buona visibilità facilità l’individuazione degli accumuli. Le escursioni e le discese fuori pista richiedono esperienza nella valutazione del pericolo di valanghe, anche per gli itinerari classici, perché finora sono stati poco frequentati''.

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