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| 25 feb 2019 | 10:27

Eroina e droghe sintetiche, aumentano le dipendenze tra i giovani trentini e si abbassa l'età

Al Ser.D - Servizio dipendenze di Trento - ci sono circa 1.200 persone tossicodipendenti. Aumentano le nuove droghe, dal 2004 sono stati messi in circolazione più di 700 cannabinoidi sintetici

Eroina e droghe sintetiche, aumentano le dipendenze tra i giovani trentini e si abbassa l'età
di Martino Brigadoi, Lisa Donati, Michela Moser, Lisa Giovanelli (Liceo Prati)

TRENTO. Quotidianamente si sente parlare dell' uso di alcol e nicotina tra i minori, già a partire dagli 11 anni. Al giorno d'oggi più di 800.000 adolescenti abusano di alcol e droghe. Numeri che fanno riflettere; sembra impossibile, ma il passaggio da un bicchiere di birra al superalcolico, oppure dalla cannabis ad altre sostanze, è più veloce di quanto si pensi. "Molti però sottovalutano il pericolo -spiega Ermelinda Levari, medico chirurgo specialista in psichiatria al Ser.D (Servizio dipendenze) di Trento - ciò che porta all'utilizzo di queste sostanze è spesso un tentativo di evasione da problemi, divergenze in famiglia e un desiderio di omologazione ad un gruppo per sentirsi accettati".

 

Da sempre lo stupefacente più comune tra i ragazzi è sicuramente la cannabis, perché di facile reperibilità e di basso costo. Negli ultimi anni si è parlato molto di legalizzazione delle droghe leggere, con la convinzione che sdoganare una droga come la cannabis, avrebbe reso quest'ultima meno attraente agli occhi dei giovani perché non così trasgressiva. "Se la legalizzazione della nicotina non è servita a ridurne l'uso, - continua Levari- perché dovrebbe essere diverso per la cannabis?". Di questa opinione è anche la direttrice del Ser.D Roberta Ferrucci, che afferma: "La loro legalizzazione le farebbe apparire solamente meno pericolose".

 

Per aggirare la legge, si sono sviluppati numerosi laboratori clandestini, in grado di riprodurre chimicamente sostanze stupefacenti sintetiche, costituite da molecole incredibilmente simili a quelle delle droghe condannabili. Non essendo però identiche, non sono vietate per legge. Dal 2004 sono stati messi in circolazione più di 700 cannabinoidi sintetici. Mano a mano che si scoprono, vengono dichiarati illegali, anche perché hanno un effetto 80 volte peggiore sull'organismo rispetto alla cannabis naturale.

 

Tra le droghe il cui uso interessa i giovani non troviamo solo la cannabis. "Ultimamente infatti, si è registrato un progressivo indirizzamento verso il consumo di droghe più pesanti, come cocaina ed eroina", spiega Levari. La vera domanda è: che cosa si cerca in uno stupefacente? Sensazioni di felicità, stimoli vari e assenza di stanchezza possono essere dati dalla cocaina. A questo proposito spiega ancora: "Per l'astinenza da cocaina non esiste una cura, ma solo rimedi farmacologici per i suoi sintomi".

 

D'altro canto per l'eroina, analgesico, sedativo e rilassante, esiste una terapia basata sull'assunzione quotidiana di metadone. "Questo farmaco - come chiarisce la dottoressa - è fondamentale per il controllo dei sintomi astinenziali come febbre, diarrea e mancanza di sonno. Tale medicinale, solo se affiancato da un intervento psicologico e un supporto di tipo sociale, può ridurre il cosiddetto "craving", ovvero il desiderio di assumere la sostanza". La cura con il metadone non deve essere considerata una soluzione istantanea, ma un percorso in cui l'impegno del paziente rimane costante. Col tempo la quantità di farmaco somministrata al paziente diminuirà finché quest'ultimo non ne sentirà più la necessità.

 

In Trentino, l'ente che si occupa dei problemi legati alla diverse tipologie di dipendenza è il Ser.D, dislocato sul territorio tra Riva del Garda, Rovereto e Trento. Frequentato principalmente da uomini tra i 30 e i 40 anni, offre una possibilità di rivalsa a chi vive un problema di tossicodipendenza. Il centro è a disposizione anche dei minorenni. "Succede di rado che dei giovani non ancora maggiorenni facciano spontaneamente richiesta di aiuto, molto spesso infatti vengono portati qui dai genitori", racconta Levari. "Abbiamo inoltre messo a disposizione un centro in viale Verona, per far si che si sentano più a loro agio rispetto alla sede", prosegue. Al Ser.D ci sono circa 1.700 cartelle aperte e di queste 1.200 riguardano persone tossicodipendenti. "I più colpiti dalla droga sono gli uomini, con un rapporto di 6 a 1 rispetto alle donne, mentre è di 2 a 1 il rapporto con il gioco d'azzardo, sempre a favore degli uomini", fa sapere l'esperta.

 

"Purtroppo - conclude Ferrucci - non si può essere mai certi di aver chiuso questo capitolo della vita, dato che sarà sempre possibile cadere nelle tentazioni, ma è possibile dire basta".

 

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