Fermato un bracconiere, prendeva con delle reti i tordi per venderli come richiamo per la caccia
Sono 46 i tordi bottaccio che sono stati immediatamente liberati eccetto uno, che è stato consegnato al Centro avifauna per delle cure. L'uomo, originario della Toscana, è stato denunciato

TERMENO. Utilizzava delle reti tra i meleti e catturava in maniera illecita tordi. A finire nei guai un bracconiere originario della Toscana scoperto dal corpo forestale di Bolzano.
L'uomo è stato denunciato all'autorità giudiziaria per il reato di uccellagione, i 46 tordi bottaccio di cui è stato trovato in possesso sono stati immediatamente liberati eccetto uno, che è stato consegnato al Centro avifauna per delle cure.
I forestali sono riusciti a scoprire l'attività illecita. I tordi venivano riposti in piccole scatole e depositati presso un edificio agricolo che è stato posto sotto sequestro.
I tordi bottaccio venivano attratti con dei richiami acustici e poi si impigliavano nelle reti. Successivamente inanellati con sistemi traumatici per essere venduti come richiamo per la caccia sul mercato del Nord Italia.


















