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''Il mercantile dirottato? Ci sbatte in faccia la vergogna dei lager libici. Sabato in piazza per denunciare anche questa vergogna''

Il 30 marzo in Piazza Cesare Battisti ci sarà alle 15 ''Trentino che R-esiste''. Vincenzo Passerini interviene su quanto accaduto in queste ore a Malta: ''Il nostro governo li chiama criminali. Ma criminale è riportare i migranti nei lager. Non possiamo tacere''

Di Luca Pianesi - 28 March 2019 - 18:04

TRENTO. ''La vicenda del mercantile El Hiblu dirottato dai migranti che non volevano essere riportati in Libia, ci sbatte in faccia ancora una volta la vergogna dei lager libici che dobbiamo tornare a denunciare anche alla manifestazione “Il Trentino che resiste”''. Così Vincenzo Passerini, già presidente del Coordinamento comunità di accoglienza del Trentino-Alto Adige su quanto accaduto in queste ore davanti a Malta. Il mercantile Elhiblu I di proprietà di una compagnia turca ma battente bandiera di Palau (stato insulare nell'Oceano Pacifico) dopo aver soccorso 108 migranti che si trovavano in difficoltà sui dei gommoni al largo della Libia si è proposto di riportarli indietro.

 

A quel punto alcuni profughi hanno deciso di agire. Pur di non ritornare nei lager libici ed essere rigettati nell'incubo di torture, stupri, violenze inaudite, si sono ribellati all'equipaggio e hanno preso possesso del mercantile dirigendosi nella cosiddetta Sar maltese. Salvini non ha perso tempo e subito li ha definiti, nell'ordine, "pirati", "poveri naufraghi che dirottano il mercantile che li ha salvati perché vogliono decidere la rotta della crociera", "criminalità organizzata". 

 

''La propaganda del governo, che sta occupando le reti Rai - spiega Passerini -, nasconde la realtà degli orrori che ci sono in Libia e che le Nazioni Unite denunciano per prime. Il governo parla di “criminali” a proposito dei migranti dirottatori, ma criminale è riportare i migranti nei lager. Non possiamo tacere''. Conclude l'ex presidente delle comunità di accoglienza regionali e cita alcune delle affermazioni dello sconvolgente e documentatissimo Rapporto della Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani in Libia (“Desperate and Dangerous…”). ''Rapporto - chiosa Passerini - che sbugiarda il governo italiano che afferma che la Libia è un porto sicuro''.

 

''I migranti e i rifugiati subiscono inimmaginabili orrori durante il loro transito e la loro permanenza in Libia - si legge nel rapporto pubblicato il 20 dicembre 2018 -. Dal momento in cui mettono piede sul suolo libico, essi sono esposti a uccisioni illegali, torture e altri maltrattamenti, detenzioni arbitrarie e privazioni illegali della libertà, stupri e altre forme di violenza sessuale e basate sul genere, schiavitù e lavoro forzato, estorsioni e sfruttamento sia da parte di soggetti dello Stato sia non statali''.

 


 

Anche per questo per Passerini sarà fondamentale essere in Piazza Cesare Battisti, sabato alle 15 a Trento, per la manifestazione ''Il Trentino che resiste'', contro ogni razzismo e ogni forma di violenza e discriminazione.
 

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