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Sea Watch, ''Appoggiamo la disobbedienza civile e ridate i 49 milioni di euro'', botta e risposta tra Futura e Dalzocchio

La capogruppo in consiglio provinciale della Lega contro la capitana Carola Rackete e il suo gesto ''illegale''. Intanto il direttivo di Futura nella giornata di ieri, giovedì 28 giugno, ha preso parte alla manifestazione di Trento per sostenere l'azione della Sea Watch

Di L.A. - 28 giugno 2019 - 13:22

TRENTO. Botta e risposta tra Mara Dalzocchio e il direttivo di Futura sulla vicenda Sea Watch. "Apprendo con stupore - dice la consigliera provinciale della Lega - le parole a sostegno dell’attracco, illegale perché non autorizzato, operato dalla nave Sea-Watch 3 che trasporta 42 migranti imbarcati al largo delle coste libiche e trasportati fino al largo di Lampedusa. Ricordo che la capitana Carola Rackete ha ignorato l’alt della guardia di finanza".

 

Immediata la replica di Futura, che nella giornata di ieri, giovedì 28 giugno, ha preso parte alla manifestazione di Trento per sostenere l'azione dell'imbarcazione. "Vogliamo ribadire - spiegano - alla consigliera provinciale della Lega che quanto compiuto dalla capitana e dall’equipaggio della Sea Watch 3 è un atto di disobbedienza civile che noi appoggeremo sempre, sempre con maggiore forza. Chi apertamente, a testa alta, senza sottrarsi alle autorità, disponibile a pagare un prezzo personale, viola una legge per motivi umanitari, per dare una possibilità di vita a 42 sofferenti, compie un atto di disobbedienza civile".

 

E il direttivo di Futura mette nel mirino il vice premier Matteo Salvini. "Era il vostro leader - evidenziano - che istigava all’illegalità, a non obbedire alle leggi. Accadeva 3 anni fa, ma è tradizione della Lega. Per quali motivi? Pagare meno tasse, impedire l’allargamento dei diritti civili, salvarsi dal pagare i famigerati 49 milioni che la Lega ci ha rubato. L’illegalità andava bene quando si trattava di bruciare il tricolore. Due pesi e due misure sul rispetto della legge. Esiste una incolmabile differenza tra la disobbedienza civile della capitana e la vostra istigazione all’illegalità. E aggiungiamo anche al razzismo e alla violenza contro i migranti. Questi sono i veri reati di cui un giorno dovrete rispondere".

 

La leghista attacca il centrosinistra e snocciola invece qualche numero per giustificare le azioni del governo. "Voglio ricordare - aggiunge Dalzocchio - che le politiche migratorie lasche e i flussi incontrollati, come avvenuto in Italia nell’ultimo quinquennio, hanno prodotto migliaia di morti in mare e decine di migliaia di disoccupati nelle nostre strade. Il modo migliore per contrastare i decessi dei migranti è dissuadere loro dal partire. Questo è quello che è stato ottenuto dal ministro degli interni. I numeri parlano chiaro, insieme al blocco degli sbarchi sulle coste italiane è crollato anche il numero di morti in mare: oltre l’80% in meno i cadaveri rinvenuti nel Mediterraneo durante il 2019 rispetto all’anno precedente".

 

Un metodo che non torna per Futura. "Parlate di dissuasione dal partire e intanto tagliate i progetti di cooperazione internazionale, come avviene in Trentino. Siamo d’accordo - proseguono - che bisogna creare le condizioni per non essere costretti a partire, ma fate il contrario. Per voi è giusto sfruttare le risorse africane, è giusto fregarsene delle persone, è giusto inquinare il suolo, non permettere di vivere, è giusto scaricare i nostri rifiuti nocivi sulla loro pelle per sentirsi dire che, per evitare le tragedie umanitarie, bisogna dissuaderli a partire. Non ci prendete in giro. L’interesse superiore del salvare vite umane prevale su ogni regola o divieto. Fortunatamente la storia è costellata di persone che hanno deciso di pensare con la propria testa, disattendendo la legge, da Gandhi a Rosa Parks".

 

Anche i numeri del carroccio vengono rispediti al mittente. "Siamo stufi delle vostre menzogne. Non c’è nessun nesso - conclude Futura - tra disoccupazione e flussi di migranti: anzi, quando i flussi erano maggiori la disoccupazione aveva cominciato a calare. Se i morti in mare sono diminuiti è aumentata la percentuale di coloro che muoiono in mare perché voi avete impedito i soccorsi. E i morti e i torturati in Libia? E le donne stuprate? Per voi non esistono. Per il vostro 'buonismo' non esistono queste vittime causate dalle vostre politiche".

 

Arriva poi la contro replica della leghista. "Se i colleghi di Futura simpatizzano per questa presunta legalità - ribatte Dalzocchio - che peraltro la stessa Corte europea dei diritti dell’uomo si è rifiutata di avallare, facciano pure. Sono sicura, che tra chi difende i confini dell’Italia contribuendo ad eliminare i morti in mare e la 'disobbedienza civile' di una figlia della buona borghesia tedesca su una nave olandese fatta sulla pelle di 42 disperati, gli italiani e i trentini sappiano capire chi sta dalla loro parte e dalla parte del buon senso. Non sono certo le politiche della Lega, ma i flussi migratori a impoverire l’Africa perché la privano di risorse economiche e umane. Se si pensa che le persone imbarcate dalle Ong hanno ciascuna a disposizione fino 5 mila dollari per arrivare in Libia e pagarsi la traversata li identifica come soggetti grandemente sopra la soglia di povertà reale dei loro Paesi. 

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