Passerini: "Il Governo italiano punisce chi salva gli esseri umani. I pulpiti delle nostre chiese dovrebbero indignarsi''
L'ex presidente del Coordinamento regionale delle comunità di accoglienza lancia una proposta: "In occasione della giornata per i rifugiati in Trentino venga letta la lista dei 35.597 nomi di persone morte in mare"

TRENTO. Venerdì nel Mediterraneo sono morte almeno 65 persone che dalla Libia era partite per raggiungere l'Italia. La barca in cui si trovavano si è capovolta consegnando al mare altri cadaveri. Parte da qui la lettera di Vincenzo Passerini, già presidente del Coordinamento regionale delle comunità di accoglienza, attraverso la quale lancia una proposta: il 20 giugno prossimo, giornata mondiale dei rifugiati, in diversi luoghi del Trentino sia pubblicamente letta la lista di 35.597 morti in mare.
Si tratta di una lista redatta da “United for interculural action”, una ong olandese che raccoglie i nomi e le storie dei migranti morti nel tentativo di raggiungere l’Europa.
Oggi nel nostro Paese, scrive Passerini, “Il governo italiano è arrivato al punto di punire chi salva esseri umani che stanno annegando. Una vergogna che dovrebbe far reagire tutte le coscienze e che invece è accolta da troppa indifferenza e da troppi applausi, altrettanto vergognosi”.
Una proposta, quindi, affinché “Non muoia la pietà” per far capire che dietro ai numeri di morti ci sono persone, nomi, volti, storie, famiglie e sogni che non potranno più essere vissuti e realizzati.
La lettera integrale di Vincenzo Passerini













