Contenuto sponsorizzato
| 15 ott 2023 | 08:40

"No ai Cpr" in Trentino Alto Adige, un migliaio le persone alla manifestazione contro i Centri di permanenza: "Sono dei lager"

La presenza di persone senza documenti e quindi “irregolari”, è stato spiegato, va sanata con politiche volte alla regolarizzazione, “abolendo la legge Bossi-Fini e tutti quei decreti 'sicurezza' che hanno precarizzato lo status giuridico delle persone migranti, che le hanno rese irregolari e maggiormente a rischio di marginalizzazione”

"No ai Cpr" in Trentino Alto Adige, un migliaio le persone alla manifestazione contro i Centri di permanenza
di Redazione

BOLZANO. “No al Cpr”, sono state un migliaio le persone alla manifestazione che è stata promossa a Bolzano contro la realizzazione in regione dei Centri di permanenza per il rimpatri. A partecipare diverse associazioni provenienti dal Trentino e dall'Alto Adige. 

 

“I Cpr – hanno spiegato i manifestanti - sono un buco nero in cui qualsiasi diritto viene cancellato: dietro quelle mura sono nascosti abusi reiterati che portano le persone ad atti quotidiani di autolesionismo e a tentativi di suicidio. Le morti di Cprsono, ad oggi, più di trenta. Sono luoghi di controllo, oppressione e tortura di esseri umani, i quali hanno come unica “colpa” quella di essere privi di un permesso di soggiorno”. 

 

Nel corso della manifestazione sono state riprese inchieste giornalistiche e report di associazioni e collettivi, le stesse relazioni del Garante nazionale dei detenuti, che hanno messo in luce che sono strutturalmente incompatibili con i diritti umani, caratterizzati da innumerevoli violazioni di quei diritti inviolabili di cui all’articolo 2 della Costituzione (diritto alla difesa, alla salute, a una vita dignitosa, alla libertà di comunicazione con l’esterno). “Sono insomma dei veri e propri lager” hanno gridato i manifestanti. 

 

La presenza di persone senza documenti e quindi “irregolari”, è stato spiegato, va sanata con politiche volte alla regolarizzazione, “abolendo la legge Bossi-Fini e tutti quei decreti 'sicurezza' che hanno precarizzato lo status giuridico delle persone migranti, che le hanno rese irregolari e maggiormente a rischio di marginalizzazione”. 

 

Al corteo anche esponenti politici e amministratori: “Servono luoghi di accoglienza non Cpr” è stato ribadito. Il corteo ha attraversato la città di Bolzano. Un'unica voce contro i Centri di Permanenza. “Non staremo in silenzio di fronte all’apertura di un Cpr, né qui né altrove” è il messaggio lanciato alla politica e non solo. 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Politica
| 25 settembre | 06:00
Nei giorni scorsi il ministero ha fornito le indicazioni operative per l’applicazione delle norme in materia di consenso informato [...]
Società
| 24 settembre | 20:00
L'appello inviato a Il Dolomiti è quello di Rachel Skeoch, nipote del soldato James Hammond Cooper, scomparso quando lei aveva appena due [...]
Montagna
| 24 settembre | 20:40
L'assessore Roberto Failoni a il Dolomiti: "Crediamo con convinzione anche nelle palestre di sci, le piccole stazioni di interesse locale dove [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato