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Il Trentino in aiuto dei bambini colpiti dal disastro di Chernobyl, la storia dei volontari di Ala e di una nuova serra per gli studenti di Chericov

Il progetto è stato realizzato grazie all'associazione Ala per Chernobyl e l'impegno del Comune. Il terreno della serra  è stato bonificato visto che ad oggi le radiazioni penetrano fino a 50 centimetri di profondità. Il ricavato della vendita dei fiori servirà a coprire parte delle spese scolastiche, gli ortaggi saranno cucinati in mensa 

Pubblicato il - 23 October 2019 - 10:56

ALA. Sono passati più di 30 anni dal disastro nucleare di Chernobyl ma la radioattività, nelle zone attorno l’ex centrale ucraina, continua a contaminare il terreno e tutto ciò che vi viene coltivato, provocando importanti mutazioni genetiche negli abitanti.

 

Le conseguenze sulla salute di coloro che risiedono in diverse zone dell’Ucraina e della Bielorussia, si manifestano ancora oggi, e tra le vittime ci sono tanti bambini che sono nati a distanza di anni dal drammatico evento.

 

Ed è per questo che da anni l'impegno del Trentino con i suoi volontari non si ferma anche su questo versante. A dimostrarlo è la solidarietà che continua ad essere portata avanti dall'associazione Ala per Chernobyl. Un impegno che è stato messo in rete con altre realtà prendendo il nome “Aiutiamoli a vivere” che da sei anni organizza soggiorni di salute di bambini della Bielorussia in Trentino ed in particolare ad Ala.

 

L'impegno però non si è fermato qui. L'associazione presieduta da Giuseppina Montumato, infatti, grazie anche al contributo del Comune di Ala, è riuscita a concretizzare un progetto in particolare per l'area di Chericov, nel distretto di Mogilev. Si tratta di una serra costruita per la scuola di Lobanovka e Chericov in Bielorussia.


La serra permetterà alle classi della scuola di imparare a coltivare fiori e ortaggi. Il terreno è stato bonificato visto che ad oggi è stato valutato che le radiazioni penetrano fino a 50 centimetri di profondità. Il ricavato della vendita dei fiori servirà a coprire parte delle spese scolastiche, gli ortaggi saranno cucinati in mensa e questo, per alcuni bambini, sarà l'unica possibilità di avere un pasto caldo.

 

Nelle scorse settimana una delegazione di Ala, guidata dal sindaco, ha visitato la scuola; si è poi recata al vicino ospedale di Slavgorod, dove i volontari alensi hanno prestato aiuto in vari lavori di ristrutturazione e riqualificazione dei reparti.


Si è fatto visita alle famiglie dei bambini bielorussi che in passato sono stati ad Ala. “Ho voluto partecipare alla visita – afferma il sindaco Soini – perché vedere di persona è ben diverso dal vedere le foto. Ho voluto vedere di persona cosa hanno realizzato i volontari di Ala per Chernobyl, e la loro è un'opera meritoria. Ho potuto constatare anche il rapporto di affetto che si è instaurato con queste famiglie. È stata un'esperienza importante, perché non pensavo che nella 'ricca' Europa potessero esserci situazioni di tale povertà”.

 

Il merito più grande è però dell'associazione Ala per Chernobyl. “In sei anni abbiamo accolto oltre 40 bambini, grazie a 35 famiglie di Ala e altre località – spiega la presidente Giuseppina Montumato – quest'anno i bambini accolti sono stati 17, per 40 giorni da aprile a giugno, frequentando le lezioni a Serravalle. Le famiglie e i volontari ci aiutano anche ad organizzare attività durante il soggiorno dei ragazzi, e ogni anno cerchiamo di visitare le famiglie in Bielorussia, per creare un ponte tra le nostre realtà”.

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