Il Trentino in aiuto dei bambini colpiti dal disastro di Chernobyl, la storia dei volontari di Ala e di una nuova serra per gli studenti di Chericov
Il progetto è stato realizzato grazie all'associazione Ala per Chernobyl e l'impegno del Comune. Il terreno della serra è stato bonificato visto che ad oggi le radiazioni penetrano fino a 50 centimetri di profondità. Il ricavato della vendita dei fiori servirà a coprire parte delle spese scolastiche, gli ortaggi saranno cucinati in mensa

ALA. Sono passati più di 30 anni dal disastro nucleare di Chernobyl ma la radioattività, nelle zone attorno l’ex centrale ucraina, continua a contaminare il terreno e tutto ciò che vi viene coltivato, provocando importanti mutazioni genetiche negli abitanti.
Le conseguenze sulla salute di coloro che risiedono in diverse zone dell’Ucraina e della Bielorussia, si manifestano ancora oggi, e tra le vittime ci sono tanti bambini che sono nati a distanza di anni dal drammatico evento.
Ed è per questo che da anni l'impegno del Trentino con i suoi volontari non si ferma anche su questo versante. A dimostrarlo è la solidarietà che continua ad essere portata avanti dall'associazione Ala per Chernobyl. Un impegno che è stato messo in rete con altre realtà prendendo il nome “Aiutiamoli a vivere” che da sei anni organizza soggiorni di salute di bambini della Bielorussia in Trentino ed in particolare ad Ala.
L'impegno però non si è fermato qui. L'associazione presieduta da Giuseppina Montumato, infatti, grazie anche al contributo del Comune di Ala, è riuscita a concretizzare un progetto in particolare per l'area di Chericov, nel distretto di Mogilev. Si tratta di una serra costruita per la scuola di Lobanovka e Chericov in Bielorussia.

La serra permetterà alle classi della scuola di imparare a coltivare fiori e ortaggi. Il terreno è stato bonificato visto che ad oggi è stato valutato che le radiazioni penetrano fino a 50 centimetri di profondità. Il ricavato della vendita dei fiori servirà a coprire parte delle spese scolastiche, gli ortaggi saranno cucinati in mensa e questo, per alcuni bambini, sarà l'unica possibilità di avere un pasto caldo.
Nelle scorse settimana una delegazione di Ala, guidata dal sindaco, ha visitato la scuola; si è poi recata al vicino ospedale di Slavgorod, dove i volontari alensi hanno prestato aiuto in vari lavori di ristrutturazione e riqualificazione dei reparti.

Si è fatto visita alle famiglie dei bambini bielorussi che in passato sono stati ad Ala. “Ho voluto partecipare alla visita – afferma il sindaco Soini – perché vedere di persona è ben diverso dal vedere le foto. Ho voluto vedere di persona cosa hanno realizzato i volontari di Ala per Chernobyl, e la loro è un'opera meritoria. Ho potuto constatare anche il rapporto di affetto che si è instaurato con queste famiglie. È stata un'esperienza importante, perché non pensavo che nella 'ricca' Europa potessero esserci situazioni di tale povertà”.
Il merito più grande è però dell'associazione Ala per Chernobyl. “In sei anni abbiamo accolto oltre 40 bambini, grazie a 35 famiglie di Ala e altre località – spiega la presidente Giuseppina Montumato – quest'anno i bambini accolti sono stati 17, per 40 giorni da aprile a giugno, frequentando le lezioni a Serravalle. Le famiglie e i volontari ci aiutano anche ad organizzare attività durante il soggiorno dei ragazzi, e ogni anno cerchiamo di visitare le famiglie in Bielorussia, per creare un ponte tra le nostre realtà”.


















