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Banchi, sedie e un'ambulanza viaggiano dal Trentino alla Bielorussia: ''Segno di vicinanza a un popolo che ha sofferto e che ancora paga le conseguenze di Chernobyl

La donazione è stata ratificata dalla giunta comunale di Ala nei giorni scorsi. E' un segno importante, soprattutto per il Comitato, che aveva fatto richiesta di assegnazione delle attrezzature scolastiche dismesse. Nonostante l'emergenza Covid-19 abbia interrotto gli scambi, la solidarietà e i progetti continuano

Pubblicato il - 04 maggio 2021 - 20:40

ALA. Dal Trentino alla Bielorussia, sedie e banchi della scuola vengono inviati a Slavrogod, a beneficio dei bambini di quella regione, che ancora subisce le conseguenze del disastro nucleare del 1986. Il Comune li ha donati all'associazione Ala per Chernobyl. Non solo, anche un'ambulanza della Stella d'Oro compie il medesimo viaggio, un mezzo ancora in ottimo stato ma che non rientra più nei parametri previsti dall'Apss per il suo servizio.

 

"Questo è un segno di vicinanza da parte nostra a un popolo che molto ha sofferto e che ancora paga le conseguenze di quella immane tragedia – commenta il sindaco Claudio Soini – ma è anche un modo anche per essere vicino e sostenere la nostra associazione Ala per Chernobyl, che tanto si prodiga per questa nobile attività, quella della solidarietà internazionale. È anche un piccolo segnale a favore di un riuso sostenibile di materiale da noi non più utilizzabile”


La donazione è stata ratificata dalla giunta comunale di Ala nei giorni scorsi in occasione dell'anniversario dell'incidente al reattore di Chernobyl del 26 aprile 1986. E' un segno importante, soprattutto per il Comitato, che aveva fatto richiesta di assegnazione delle attrezzature scolastiche dismesse.

 

L'istituto comprensivo di Ala, grazie alla collaborazione del Comitato, dal 2014 ospita annualmente i bambini bielorussi, permettendo loro il “periodo di salute” così importante per la loro crescita, lontano dalle aree contaminate. Nel 2019 una delegazione di docenti, del Comune con il sindaco Soini e di volontari visitò la scuola bielorussa di Cherikov; questi scambi sono stati però interrotti dall'emergenza Covid-19. È questo tra i motivi per i quali si doneranno delle attrezzature ad alcune scuole in Bielorussia, con le quali l'associazione con sede a Chizzola, opera con azioni di solidarietà internazionale.


In seguito alla richiesta dei volontari, il servizio patrimonio del Comune ha fatto una ricognizione sulle attrezzature scolastiche in buono stato ma dismesse perché obsolete rispetto agli standard della scuola italiana. Tuttora funzionanti e utili, sarebbero state ben presto finite in rottamazione. Si tratta di ben 90 banchi monoposto in struttura metallica, e 52 sedie in metallo e legno. La giunta comunale ha deliberato la loro dismissione a fini di solidarietà internazionale e la donazione all'associazione Ala per Chernobyl, che li spedirà in Bielorussia in un container. Per le scuole del paese ex sovietico è un dono importantissimo.

 

La donazione del Comune andrà a far parte di un più ampio container allestito dall'associazione Ala per Chernobyl. Rientra in questa azione anche un'ambulanza che faceva parte della “flotta” della Stella d'Oro. Il mezzo aveva superato il numero massimo di chilometri percorsi per poter prestare servizio, secondo i criteri dell'Azienda sanitaria. Viaggia però ancora alla perfezione. I volontari della Stella d'Oro hanno pulito il mezzo, effettuato il tagliando, fatto la manutenzione e tolto i simboli dell'associazione. In Bielorussia il mezzo potrà conoscere una nuova vita, ancora al servizio delle persone. In questo modo l'associazione Ala per Chernobyl ha da sola riempita un intero tir, nell'ambito del progetto “Tir della speranza”, attivato dalla Fondazione Aiutiamoli a vivere” alla quale è collegata.

 

“Il materiale scolastico è stato più di quanto ci aspettavamo – commenta Giuseppina Montunato, presidente di Ala per Chernobyl – andrà perciò alle succursali della scuola di Cherikov, e anche in altri plessi. L'ambulanza presterà servizio all'ospedale pediatrico di Slavrogod. E' un grande aiuto che ci è arrivato dal Comune e dalla comunità di Ala, ai quali siamo grati e che ci rende orgogliosi. Un ringraziamento anche all’officina Bonatti di Avio, alla ditta Punto, a Diego e Andrea per il lavoro gratuitamente concesso. Ci consente di mantenere gli aiuti alla Bielorussia, dato che i soggiorni di salute sono stati interrotti per la pandemia. In questo periodo però non siamo rimasti inattivi, abbiamo coperto le spese per attrezzature igienico sanitarie, per alimentari, per la retta di asilo di una bambina, oltre a mantenere i legami tramite videochiamate e messaggi video". 

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