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In sei anni evadono un milione di euro, albergatori nei guai

Emesse regolarmente ricevute, pagati contributi e tassa di soggiorno. Ma mancano Irap e Iva per 15.000 pernottamenti. I gestori rischiano una multa da 300.000 euro

Pubblicato il - 23 gennaio 2019 - 13:53

TRENTO. Il piano era furbo, ma non infallibile. La guardia di finanza ha scoperto, nell'ambito di una serie di controlli, un hotel i cui gestori avrebbero evaso le tasse per sei anni, pur emettendo regolare ricevuta. Un periodo in cui sarebbero avvenuti in nero un totale di 15.000 pernottamenti per ricavi di oltre un milione di euro. Ora rischiano una multa di circa 300.000 euro.

 

La singolare scoperta della compagnia di Merano della guardia di finanza altoatesina è avvenuta a Scena, durante una serie di controlli fiscali nel comparto turistico e alberghiero, un'attività di contrasto all'evasione.

 

Particolare il quadro che si sarebbe presentato agli occhi delle fiamme gialle. I gestori di un hotel della zona avrebbero lavorato bene, anche pubblicizzando la propria attività su piattaforme di prenotazione online. E ai tanti clienti (provenienti dall'Italia ma anche dall'estero) avrebbero emesso, forse per non destare sospetti, una regolare ricevuta relativa al soggiorno. Non sarebbe finita qui, i titolari dell'albergo avrebbero inoltre regolarmente versato la tassa di soggiorno e i contributi previdenziali dei dipendenti.

 

Un'impresa assolutamente in regola che non avrebbe arrecato danni né ai lavoratori assunti, né alle casse comunali. Ma alla regolarità totale sarebbe mancato un tassello: quello della presentazione annuale della dichiarazione dei redditi e dell'Iva. Per anni la gestione dell'attività sarebbe avvenuta in sostanza evadendo le imposte sui redditi, l'Iva e l'Irap.

 

Un'irregolarità amministrativa che non sarebbe sfuggita ai militari della guardia di finanza che hanno operato incrociando le informazioni a loro disposizione. L'attività delle fiamme gialle è avvenuta nella seconda metà del 2018. Dalle verifiche fiscali risulterebbero oltre 15.000 pernottamenti che sarebbero avvenuti evadendo poi l'imposta (circa 2.500 l'anno negli ultimi sei anni, a partire dal 2012).

 

Secondo una prima stima sarebbero stati nascosti al fisco ricavi per circa un milione di euro. Nei confronti dei gestori dell'albergo potrebbe ora scattare una sanzione amministrativa davvero salata. Spetterà all'Agenzia delle Entrate quantificare esattamente l'importo che potrebbe comunque arrivare, secondo quanto previsto dalla normativa, a 300.000 euro.

 

I controlli della guardia di finanza di Merano sono stati svolti nell'ambito dell'attività di contrasto all'evasione totale, una delle principali attività delle fiamme gialle. Un compito che potrebbe essere agevolato dagli strumenti normativi in via di applicazione. Dall'1 gennaio 2020 dovrebbe scattare l'obbligo dell'invio telematico dei corrispettivi all'Agenzia delle Entrate (dall'1 luglio di quest'anno l'obbligo varrà per le realtà con volume d'affari superiore a 400.000 euro annui).

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