Lo colpì con un coltello alla schiena, Salvatore Mulas condannato a 10 anni di carcere
Il delitto era avvenuto in via Maccani nel marzo dello scorso anno. Andrea Cozzatti era stato accoltellato alla schiena

TRENTO. Roberto Mulas è stato condannato a 10 anni di reclusione per l'omicidio avvenuto lo scorso anno, il 25 marzo, nel quale accoltellò alla schiena Andrea Cozzatti di Vezzano.
Il 57enne si trova in carcere e per la pena è stato beneficiato di due sconti: il rito abbreviato e altre attenuanti generiche.
"Non volevo ucciderlo" aveva detto davanti al giudice Salvatore Mulas (Qui l'articolo) all'inizio di quest'anno nel corso dell'udienza nella quale ha cercato di ricostruire quella che era successo quella sera.
Non voleva ucciderlo, era stato spiegato, voleva soltanto difendersi dall'aggressione iniziata all'esterno della sua abitazione di via Maccani, un litigio che si è però concluso tragicamente all'interno dell'appartamento.
Mulas accoltellò l'amico alla schiena. Un fendente tra le scapole, un colpo che ha abbattuto Andrea Cozzatti, trovato riverso a terra, con la lama ancora conficcata, dall'ospite sopraggiunto dopo le grida. Ospite straniero che avrebbe estratto il coltello per poi fuggire spaventato, preoccupato di poter essere coinvolto nella terribile vicenda.
Salvatore Mulas, stando al suo racconto reso durante l'esame davanti al giudice, avrebbe lavato l'arma del delitto riponendola nel cassetto, per poi recarsi nella vicina pizzeria per dare l'allarme e chiedere l'intervento dell'ambulanza. Quando arrivarono i sanitari, però, per il povero Andrea Cozzatti non c'era più nulla da fare.













