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| 25 gen 2019 | 20:39

Lupi in Trentino, il Comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza: ''Esiste un pericolo per la collettività"

Un presa d'atto di una "potenziale pericolo per l’integrità pubblica" e l'istituzione di un tavolo tecnico sulla presenza del lupo in Trentino, coordinato dal questore Giuseppe Garramone

Lupi in Trentino, il Comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza: Esiste un pericolo per la collettività
Foto: M.Papi – Archivio Servizio Foreste e fauna PAT
di Redazione

TRENTO. “Esiste un potenziale pericolo per l’integrità pubblica dovuto alla presenza di lupi in tre aree del Trentino” questo il messaggio che è uscito ieri pomeriggio al termine della riunione del Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza presso il Commissariato del Governo di Trento. Una riunione, insomma, per prendere atto della situazione sulla base delle informazioni dei sindaci, portavoce delle esigenze del territori, e del contributo dei servizi forestali della Provincia di Trento.

 

Su questo punto, il prefetto Sandro Lombardi ha disposto la composizione di un tavolo tecnico sulla presenza del lupo in Trentino, coordinato dal questore Giuseppe Garramone, e composto dalle forze dell’ordine (Carabinieri, Polizia di Stato e Polizia locale dei Comuni interessati agli avvistamenti), oltre ai corpi provinciali dei vigili del fuoco e della forestale. Il tavolo avrà il colpito di decidere eventuali servizi di vigilanza e, soprattutto, sviluppare un sistema di segnalazione condivisa di eventuali avvistamenti.

 

“Oggi abbiamo preso atto che esiste un problema di sicurezza collegato alla presenza dei lupi, soprattutto nelle aree della val di Fassa, Ala e Rumo in alta val di Non. Non possiamo accettare – ha affermato il presidente Maurizio Fugatti - che i lupi arrivino così vicini alle case, nel fondovalle. I cittadini non possono correre simili rischi e noi dobbiamo garantire loro la sicurezza .Come ho sottolineato in Comitato, sono pronto a assumere le mie responsabilità per garantire la tranquillità e la sicurezza dei cittadini”.

 

Alla riunione del Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza presso la sede del Commissariato di Trento, erano presenti, tra gli altri, il prefetto Sandro Lombardi; il procuratore Sandro Raimondi; il questore di Trento, Giuseppe Garramone; il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, accompagnato dai dirigenti provinciali Romano Masè e Maurizio Zanin; i sindaci di Ala (Claudio Soini), Rumo (Michela Noletti) e Canazei (Silvano Parmesani), oltre all’assessora Mariachiara Franzoia, in rappresentanza del sindaco di Trento.

 

Oggi in Trentino  si registrano 7 branchi per una cinquantina di esemplari: 27 nell’area dei Monti Lessini (4 branchi), 18 esemplari in val di Fassa (2 branchi) e 7 lupi in Alta val di Non , raccolti in un solo branco). Nel 2018 sono stati registrati 69 casi di danni per un valore di oltre 70 mila euro. Un paragone: secondo i dati presentati in Comitato, in Appenino vivrebbero circa 2 mila lupi mentre nelle Alpi stazionerebbero un centinaio di branchi.

 

La richiesta di una riunione era arrivata dopo la notizia di una predazione dei lupi ad un gregge sabato scorso, verso le 6 del mattino, ad Ala, in una zona molto vina alle abitazione. “Intendiamo affrontare la criticità lupi in maniera seria e strutturata - ha ribadito il presidente della Provincia autonoma, Maurizio Fugatti -. Abbiamo coinvolto del problema il Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza, cosa che nessuno prima di noi aveva fatto. La presenza del lupo in Trentino non è più circoscrivibile all’ambito ambientale, agricolo o forestale ma sta diventando un problema di ordine pubblico e di sicurezza. Il fatto che il Commissario del Governo abbia convocato il comitato in soli tre giorni, è un passo in avanti concreto”.

 

Da parte del prefetto Sandro Lombardi è arrivata la rassicurazione che sulla questione lupo sarà intrapreso un percorso articolato, anche con “soluzioni pratiche” (prevenzione e informazione verso i cittadini), in quanto il fenomeno tocca aspetti diversi, regolamentati con misure ed interventi diversificati.

 

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