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Matteo Salvini saluta Enzo Erminio Boso: ''Hai scelto di proseguire la tua battaglia da lassù. Faremo sempre più belli il Trentino e l’Italia, contaci''

Da Zaia a Calderoli, la Lega si stringe intorno alla famiglia per l'improvvisa scomparsa di Boso. L'ultimo saluto è fissato per sabato 12 gennaio alle 15 nella chiesa parrocchiale di Pieve Tesino. Fugatti: "Lascia un vuoto enorme"

Di L.A. - 11 January 2019 - 17:14

TRENTO. "Un amico e un protagonista assoluto della vita politica e istituzionale trentina degli ultimi decenni, la sua scomparsa lascia un vuoto enorme", queste le parole di Maurizio Fugatti per ricordare Enzo Erminio Boso, colpito da un malore nella notte a 73 anni (Qui articolo), che ha aggiunto: "Siamo vicini alla famiglia: esprimiamo il nostro cordoglio".

 

Anche il vicepremier e ministro dell'interno Matteo Salvini posta su Facebook la propria tristezza per la scomparsa del politico di lungo corso: "Buon viaggio Enzo, abbiamo messaggiato fino a ieri e stanotte hai scelto di proseguire la tua battaglia da lassù. Faremo sempre più belli il Trentino e l’Italia, contaci".


L'ultimo saluto è fissato per sabato 12 gennaio alle 15 nella chiesa parrocchiale di Pieve Tesino, mentre la camera ardente è allestita alla Casa di riposo del paese, dove alle 18 è prevista la recita del rosario. L'ex senatore tra il 1992 e il 1996 e tra i fondatori della Lega Nord in Trentino è stato anche ricordato con un minuto di silenzio prima dell'incontro che la Giunta provinciale ha tenuto in Val di Fassa, ma è grande il cordoglio della politica, trentina e nazionale. 

 

"La scomparsa di Erminio Boso - scrive sui social Luca Zaia, presidente della Regione Veneto - è un fulmine a ciel sereno per chi come me lo conosceva bene. L’avevo incontrato durante l’ultima campagna elettorale, che aveva incoronato Maurizio Fugatti – suo pupillo da sempre – a presidente della Provincia di Trento. I suoi messaggi, quando apprezzava particolarmente qualche iniziativa della Regione Veneto, erano precisi e puntuali, e ci incoraggiavano nel nostro lavoro".

 

"Era un personaggio silente - aggiunge il governatore veneto - ma non assente, che sapeva parlare nel momento giusto, con i tempi, la convinzione, la determinazione e le caratteristiche tipiche delle genti di montagna. Boso rappresentava lo spirito della Lega della prima ora, e si era sempre battuto per un Trentino leghista: un sogno che ha fatto a tempo a realizzare. Ciao Erminio, ricorderemo sempre l’esempio del tuo lavoro nel movimento e sul territorio, e delle battaglie epiche che avevi combattuto per le tue - le nostre - idee".


Anche Roberto Calderoli ricorda Boso. "Se ne va - dice il parlamentare - un pezzo della nostra storia, ha sempre lottato per l'autonomia e il suo Trentino. Oggi piango un amico, un vecchio amico, un compagno di tante battaglie politiche e di tanti momenti vissuti insieme. È stato un alfiere nelle battaglie per l'autonomia, ha sempre lottato per le ragioni del suo Trentino, del suo popolo e delle sue montagne, magari a volte esagerando nei toni, ma è sempre stato un uomo generoso e di grande cuore. Lo avevo incontrato pochi giorni fa, sabato scorso, quando mi ha accompagnato nel mio giro di incontri in Trentino, per parlare di autonomia e di altri aspetti istituzionali: fino all'ultimo ha lavorato per la sua gente. Ciao Erminio".


Eletto in Consiglio provinciale  nel 1998 insieme a Sergio Divina e Denis Bertolini , mentre rientra in carica tra il 2006 e il 2008, prima di lascia dopo l'elezione nel Parlamento europeo. Nel 2008 viene rieletto in consiglio provinciale, ma lascia il posto a Giuseppe Filippin. 

 

"La scomparsa di Erminio Enzo Boso - ricorda Walter Kaswalder (Autonomia popolare), presidente del consiglio provinciale - è di quelle che priva il Trentino di uno dei protagonisti e dei volti più noti tra quelli che hanno fatto la storia della politica e delle istituzioni in Trentino negli ultimi decenni. Colonna della Lega Nord fin dalla sua costituzione, ha attraversato anche un tratto lungo e importante nelle vicende del nostro Consiglio provinciale".

 

In Consiglio è stato capogruppo e vicepresidente di Commissione legislativa. "Ma è chiaro - conclude Kaswalder - che il peso della sua militanza nelle istituzioni va letto più ampiamente, in considerazione del fatto che Boso fece esperienza dell'intero cursus honorum di un politico eletto: Consiglio comunale nel suo Tesino,  Consiglio provinciale dell'autonomia speciale trentina, Senato della Repubblica, Parlamento europeo. A nome anche di tutti i colleghi consiglieri provinciali, voglio esprimere cordoglio e vicinanza ai familiari di Erminio Enzo Boso".

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