Nanga Parbat, il maltempo non dà tregua, si spera per domani quando dovrebbero entrare in azione i droni. Raccolta fondi a oltre 100 mila euro
Gli elicotteri hanno ottenuto l'autorizzazione definitiva al decollo e volo fino al campo base K2 dopo l'intervento dell'ambasciatore Stefano Pontecorvo e la collaborazione dell'aviazione pakistana

TRENTO. Sono riprese le operazioni di soccorso sul Nanga Parbat, ma tutto è stato nuovamente rimandato a causa del maltempo, il tentativo è previsto per domani. Gli elicotteri hanno ottenuto l'autorizzazione definitiva al decollo e volo fino al campo base K2 dopo l'intervento dell'ambasciatore Stefano Pontecorvo e la collaborazione dell'aviazione pakistana.
I velivoli hanno effettuato il volo in assetto di massima allerta in quanto la zona del K2 corre lungo il confine con l’India: i piloti hanno volato radenti le morene del Baltoro fino a raggiungere il campo base e caricare Alex Txikon, Ignacio De Zuloaga e Felix Criado, oltre al medico Josep Sanchis.
Il gruppo porta inoltre in quota tutta l’attrezzatura utile per effettuare una perlustrazione della montagna, droni compresi. L'elicottero però per ragioni di sicurezza è dovuto rientrare. Domani, meteo permettendo, è previsto il sorvolo tecnologico dello Sperone Mummery, dove presumibilmente sono dispersi Daniele Nardi e Tom Ballard, dei quali non si hanno notizie da domenica scorsa.
Nel frattempo la raccolta fondi, lanciata dagli amici di Nardi, per sostenere le ingenti spese di soccorso hanno superato in 24 ore la barriera dei 100 mila euro sulla piattaforma gofundme (Qui raccolta fondi).















