Contenuto sponsorizzato
| 07 mar 2019 | 18:11

Nanga Parbat, gli elicotteri non entrano in azione per motivi militari. Esplorazione rimandata a domani

Ieri sono state individuate due sagome sulla montagna e il team di Alex Txikon ha effettuato delle osservazioni approfondite della parete in attesa dell'arrivo dell'elicottero per avviare un'esplorazione lungo la via Mummery per una valutazione ravvicinata di alcune immagini del telescopio

Nanga Parbat, gli elicotteri non entrano in azione per motivi militari

TRENTO. "Siamo costretti a rimandare le operazioni programmate per oggi a domani", questo il commento del team di Daniele Nardi, che aggiunge: "Sperando che le previsioni meteo e le condizioni militari permettano di volare al Nanga Parbat".

 

Ieri sono state individuate due sagome sulla montagna e il team di Alex Txikon ha effettuato delle osservazioni approfondite della parete in attesa dell'arrivo dell'elicottero per avviare un'esplorazione lungo la via Mummery per una valutazione ravvicinata di alcune immagini del telescopio. 

 

"Purtroppo oggi - aggiunge il team Nardi - gli elicotteri non sono riusciti a portarsi al campo base del Nanga Parbat poiché dirottati per un altro obiettivo di motivo militare. Alex Txikon e tutta la sua squadra è giunta al villaggio di Ser dove passeranno la notte e direttamente da lì verranno prelevati dagli elicotteri".

 

I due alpinisti Daniele Nardi e Tom Ballard sono disperi dal 24 febbraio scorso sulla nona montagna più alta del mondo. Dopo diversi giorni difficili a causa del maltempo in quota e le tensioni tra India e Pakistan, le operazioni di ricerca sono entrate in azione da lunedì scorso per una ricognizione in elicottero, mentre martedì sempre il team di Alex Txikon aveva effettuato alcune perlustrazioni a piedi e mediante l'utilizzo dei droni che si sono spinti fino a 6.500 metri.

 

Ieri, invece, un altro tentativo di esplorazione della zona della via Kinshofer, la via di salita e discesa maggiormente percorsa e normalmente attrezzata con corde che rimangono infisse in parete. Il gruppo si era inoltre concentrato nell'analisi dal campo base operativo con il telescopio lo sperone Mummery da dove, appunto, si sarebbero individuate le due sagome. 

 

Oggi si sarebbe dovuta avere una ricognizione in elicottero, ma non è stato possibile per esigenze militari. Nel frattempo la raccolta fondi per aiutare le famiglie degli alpinisti a sostenere i costi delle operazioni di soccorso è sempre attiva sulla piattaforma gofundme.com (Qui raccolta fondi)

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 25 settembre | 22:20
Le fiamme sono divampate nel bosco, dopo la chiamata d'emergenza è scattato l'intervento di più corpi dei vigili del fuoco: effettuati più lanci [...]
Cronaca
| 25 settembre | 19:34
Flavia Salvatierra, 35 anni e ingegnera agronoma, quattro anni fa ha lasciato l’Argentina per trasferirsi in Trentino, la terra da cui erano [...]
Cronaca
| 25 settembre | 20:03
Al via la 12esima edizione della Settimana dell'Accoglienza dal titolo "Sicurezze: vivere la comunità". Nel primo appuntamento, focus [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato