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| 23 ago 2019 | 16:58

Nei Lea anche i dispositivi flash per il controllo del diabete

I dispositivi consentono, ai pazienti diabetici impegnati nell’autogestione della propria patologia, di controllare il diabete non più solo con il pungidito, ma anche tramite contatto dermico

Nei Lea anche i dispositivi flash per il controllo del diabete
di Redazione

TRENTO. Sono stati inseriti nei Lea aggiuntivi - Livelli essenziali di assistenza aggiuntivi, l'erogazione di dispositivi che consentono, ai pazienti diabetici impegnati nell’autogestione della propria patologia, di controllare il diabete non più solo con il pungidito, ma anche tramite contatto dermico.

 

In base alle nuove disposizione, le persone iscritte all'anagrafe sanitaria provinciale, residenti in Trentino e affetti da diabete mellito di tipo 1 e 2 in trattamento insulinico intensivo (ovvero definito come almeno 3 iniezioni al giorno e che necessiti di almeno 4 controlli al giorno) hanno diritto gratuitamente ai nuovi dispositivi medici per la misurazione del glucosio tramite sensore e lettore, previa verifica della presenza dei requisiti di appropriatezza.

 

Per riceverlo non è necessaria alcune domanda, poiché la prescrizione è effettuata a cura del Centro di diabetologia pediatrica e dai Centri/Ambulatori diabetologici dell’Azienda Provinciale per i servizi sanitari che si occupano anche di erogare il dispositivo e di illustrare al paziente l’utilizzo al momento della prima applicazione.

 

La sperimentazione era iniziata nel 2017, con l’autorizzazione all’Azienda sanitaria da parte della Giunta provinciale: nel corso del tempo sono stati coinvolti pazienti diabetici, a partire dai 4 anni di età, in trattamento insulinico intensivo. La sperimentazione è proseguita per quasi due anni su 455 persone con diabete mellito di tipo 1 e 2 (294 adulti e 161 bambini e ragazzi). L’età media dei pazienti arruolati dai Centri diabetologici di riferimento è stata di 46,8 anni per gli adulti e di 16 anni per i minori.

 

Lo strumento utilizzato per la sperimentazione è costituito da un sensore che misura glucosio e glicemia; non si tratta di un tecnologia sostitutiva della metodologia tradizionale, ma integrativa che consente di ridurre la frequenza dei controlli quotidiani.

Nei pazienti, adulti e minori, seguiti dai Centri diabetologici di riferimento, il numero medio dei prelievi capillari è passato da un 4,9 a 1,7 al giorno. Tra i benefici riscontrati in particolare nella fascia di età pediatrica, sicuramente vi sono il controllo glicemico effettuato durante l'orario scolastico e la permanenza a scuola dei bambini e dei ragazzi: l'utilizzo del sensore abbassa infatti il livello di ansia nei bambini, aumenta il senso di responsabilità e di autonomia richiedendo minor coinvolgimento da parte dell'insegnante. Strategica risulta anche la possibilità di trasmissione dei dati rilevati ai genitori attraverso l'apposita App che consente loro di modificare l'eventuale dosaggio corretto dell'insulina da somministrare.

Lo studio condotto ha evidenziato una buona accettabilità del dispositivo, tanto che solo il 4,4% dei pazienti coinvolti (pari a 20 unità) ha interrotto l’utilizzo del sensore.

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