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Coronavirus, ora anche i medici di base possono fare i tamponi antigenici in Trentino. Certificati di isolamento e quarantena: ecco cosa cambia

E' stato firmato l'accordo provinciale con i medici che dà applicazione a quello nazionale del 30 ottobre scorso. In base all'accordo, accanto all'effettuazione dei test antigenici rapidi, i medici di medicina generale sono delegati dall'Azienda sanitaria a rilasciare i certificati di isolamento e di quarantena per i sospetti e i contatti, e i relativi certificati di malattia

Pubblicato il - 13 November 2020 - 17:30

TRENTO. Anche in Trentino è stato sottoscritto  l'accordo che consente ai medici di medicina generale di fare i tamponi antigenici rapidi. Accanto a questo ci sono nuove procedure informatiche per ottenere i certificati di isolamento e quarantena.

 

Le novità sono state comunicate dall'assessora Segnana che ha presentato l'accordo. “Un importante passo per rafforzare l'attività di indagine epidemiologica: i medici di medicina generale vengono coinvolti non solo nell'effettuazione di tamponi antigenici rapidi, ma anche nelle attività utili per sancire i periodi di isolamento e quarantena per i vari pazienti risultati positivi". 

 

La dotazione: ai vari medici verrà distribuita inizialmente una dotazione di una confezione di tamponi antigenici rapidi con 20 test e relativi dispositivi di protezione. Per le dotazioni successive su richiesta del singolo medico verranno fornite utilizzando un web-form specifico messo a disposizione dall'Azienda sanitaria, nei limiti dei quantitativi pervenuti dal Commissario nazionale per l'emergenza Covid-19.
 

L'effettuazione dei tamponi: previo appuntamento potranno essere fatti in ambulatorio dal proprio medico o in sedi messe a disposizioni dall'Azienda sanitaria o dai Comuni. I tamponi rapidi potranno essere effettuati anche dai medici di continuità assistenziale, in ambulatorio, sempre previo appuntamento e a domicilio.
 

L’Accordo prevede inoltre che la Provincia, tramite Apss, metterà a disposizione dei medici di medicina generale, in comodato gratuito, attrezzature da destinare prioritariamente al supporto delle visite a distanza e per il miglioramento del processo di presa in cura degli assistiti ed in particolare per i pazienti affetti da patologie croniche e da fragilità.

 

Tra le novità anche quelle che riguardano il rilascio dei certificati di isolamento e quarantena per i positivi al coronavirus e per i contatti stretti.

Il certificato di isolamento: viene inviato automaticamente a chi risulta positivo al tampone (sia molecolare sia rapido) insieme al referto che attesta la positività. Non occorre più quindi aspettare la presa in carico da parte della centrale Covid e l’invio tramite mail: per scaricare il certificato di isolamento basta accedere (con tessera sanitaria e codice di accettazione del tampone) alla piattaforma TreC e FasTreC (https://trec.trentinosalute.net/home ) o all’App TreC_FSE il giorno successivo all’esito del tampone. Il certificato di isolamento avrà una durata standard di 21 giorni dalla data di effettuazione del tampone, che verrà ridotta in caso di esito negativo del tampone di guarigione (programmato 10 ed eventualmente 15 giorni dopo il primo test).

 

Il certificato di isolamento, così come il referto del tampone, sarà visibile anche dai medici di medicina generale che potranno rilasciarlo ai loro assistiti. I medici potranno rilasciare anche il certificato di quarantena ai contatti stretti di un positivo.

Insieme al referto del tampone positivo il paziente riceverà anche una serie di indicazioni di dettaglio sull’isolamento domiciliare dell’intero nucleo familiare (né il positivo né i familiari conviventi possono andare a scuola, al lavoro o uscire dal domicilio) e sulla gestione degli spazi in casa (stanza e bagno dedicati se possibile, sanificazione degli ambienti e rispetto delle norme anticontagio). È utile ricordare che qualsiasi test fatto dalle persone entrate in contatto con un positivo può dare dei falsi negativi (in assenza di sintomi). Chi è entrato in contatto con un positivo deve comunque rispettare la quarantena anche se è risultato negativo ad un test rapido.

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