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| 04 nov 2020 | 13:43

Coronavirus, tamponi rapidi nelle farmacie: la Pat approva il protocollo e stanzia le risorse: ''Si stima produzione di 1.200 test giornalieri''

E' stato raggiunto un accordo tra Federfarma Trento, Farmacie comunali di Trento e Società multiservizi di Rovereto con l'assessora Stefania Segnana e i vertici di Azienda provinciale per i servizi sanitari. Dopo un mese di annunci, forse il progetto pronto a partire definitivamente

Coronavirus, tamponi rapidi nelle farmacie: la Pat approva il protocollo e stanzia le risorse
di Redazione

TRENTO. E' stato approvato il protocollo sperimentale per l'esecuzione dei test rapidi antigenici nelle farmacie trentine e l'amministrazione provinciale mette a disposizione 1,2 milioni di euro per il bimestre novembre/dicembre. 

 

E' stato raggiunto un accordo tra Federfarma Trento, Farmacie comunali di Trento e Società multiservizi di Rovereto con l'assessora Stefania Segnana e i vertici di Azienda provinciale per i servizi sanitari. Un progetto ormai "annunciato" più volte: questa ipotesi è stata delineata già a fine settembre e inizio ottobre e rilanciata nel corso del tempo. Un modo di agire di piazza Dante che ha messo in difficoltà anche i farmacisti che hanno ricevuto numerose richieste per effettuare i test antigenici (Qui articolo). 

 

Un iter che richiede anche un certo grado di organizzazione per quanto riguarda gli spazi all'interno o all'esterno delle farmacie (Qui articolo). Un altro nodo riguarda invece la carenza di infermieri e c'è l'ipotesi di formare direttamente i farmacisti per somministrare i test rapidi. Adesso le idee sembrano più chiare e dopo oltre un mese di annunci, forse il progetto è pronto a partire, un piano importante a livello di prevenzione.

 

L'esito del test rapido dovrebbe essere poi confermato dal tampone molecolare e per questo la Pat ha smesso di fornire questo dato ma le regole dovrebbero venire cambiate nelle prossime ore (Qui articolo). "Nel dettaglio - si legge nella nota della Pat - si stima una produzione complessiva giornaliera di 1.200 test rapidi da parte delle farmacie con un compenso concordato di 18 euro per le farmacie rurali e di 15 euro per tutte le altre".

 

Dopo la prescrizione da parte del medico di medicina generale o pediatra di libera scelta (con ricetta dematerializzata), l'esecuzione dell'esame viene prenotata sul sito dell'Apss (Qui info) o tramite la App TreC_FSE.

 

"L'obiettivo - spiega Segnana - è quello di potenziare l'azione di risposta diagnostica nella stagione autunnale e invernale, con particolare attenzione per il comparto scolastico. La sperimentazione rientra in quanto previsto dal Piano di potenziamento e riorganizzazione delle rete assistenziale e territoriale della Provincia, approvato a settembre, per la diagnosi, il monitoraggio e la sorveglianza della circolazione del virus".

 

In base al Protocollo, l'Azienda sanitaria dovrà provvedere alla formazione riguardante la manovra di esecuzione del tampone e alla fornitura dei kit di processazione rapida del test antigenico.

Ciascuna farmacia avrà invece il compito di garantire che i tamponi vengano eseguiti in luogo aperto adiacente alla farmacia oppure all'interno della farmacia, ma con orari e spazi dedicati che consentano la separazione dal resto della clientela e le procedure di sanificazione e aerazione. Tutto il processo dovrà svolgersi nel rispetto delle linee guida tecnico-sanitarie impartite dalla Giunta provinciale. Apss curerà la vigilanza e il controllo di tutte le fasi procedimentali.

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