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Test salivari, la Pat dà il via libera al Cibio. Segnana: "Un'arma in più per affrontare il Covid"

La Provincia ha aggiornato il protocollo diagnostico includendo anche il laboratorio del Dipartimento Cibio dell'Università di Trento. Questo potrà effettuare i test salivari. L'assessora Segnana: "Arma in più per affrontare il virus"

Pubblicato il - 19 febbraio 2021 - 18:16

TRENTO. Un'arma in più per affrontare il Coronavirus. Li definisce così, l'assessora alla Salute Stefania Segnana, i test salivari. La giunta provinciale ha infatti aggiornato il protocollo diagnostico includendo anche il laboratorio di Diagnostica molecolare avanzata del Dipartimento Cibio dell'Università di Trento, così da effettuare i test su matrice biologica salivare.

 

“In poco più di 2 mesi si è riusciti a dar corso a questo progetto ambizioso grazie alla collaborazione fra Assessorato, Università degli studi di Trento e Azienda sanitaria – ha commentato l'assessora Segnana – ora siamo pronti per ampliare il percorso di accertamento diagnostico attualmente in essere, fatto di tamponi molecolari e antigenici, anche con i cosiddetti test salivari. Un metodo sicuramente meno invasivo rispetto al tampone, con dei tamponi di elaborazione e di risposte pressoché simili a quelli del molecolare e, soprattutto, con una facilità di esecuzione che si potrebbe consentire di risparmiare risorse professionali sanitarie preziose, anche in considerazione del loro impegno nella campagna vaccinale Covid in corso”.

 

In conferenza stampa, l'assessora ha spiegato i passi per la messa in pratica dei test. "Serviva una delibera per l'accreditamento e solo ora che c'è, possiamo procedere. Grazie ai test salivari avremo uno strumento meno invasivo e una nuova misura per valutare eventuali positività".

 

Accreditato, il laboratorio di Diagnostica molecolare avanzata del Dipartimento Cibio di biologia cellulare, computazionale e integrazione del'Università di Trento, potrà quindi effettuare un'attività di diagnostica molecolare di Sars-CoV-2 su campioni clinici respiratori. L'operazione va eseguita nei laboratori di riferimento regionali e nei laboratori aggiuntivi individuati dalle regioni secondo le modalità concordate con il Laboratorio di riferimento nazionale dell'Iss.

 

Questi laboratori dispongono di strumentazione validata e personale qualificato per eseguire dei protocolli di estrazione del genoma virale e il test molecolare. Inoltre, i campioni biologici su cui effettuare la diagnosi Sars-CoV-2 devono essere manipolati in accordo alle normative di biocontenimento indicate dall'Oms per evitare dei rischi di contaminazione degli operatori e dell'ambiente.

 

Sull'efficacia dei test salivari, gli stessi esperti del Cibio hanno garantito una buona attendibilità. “Con questo sistema sono possibili fino a 3000 test al giorno. Gli studi ci dicono che l'attendibilità è uguale o superiori a quella dei nasofaringei”, ha spiegato Massimo Pizzato, virologo del Cibio

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