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Nuova ondata di pioggia e neve in regione. A causa del maltempo rinviate le elezioni comunali a Nova Ponente

La mattinata di oggi sarà interessata da intense precipitazioni con forti raffiche di vento e neve fino ai 1000 metri, mentre il fiume Brenta rimane osservato speciale. In Val Pusteria 9400 persone ancora senza corrente elettrica

Pubblicato il - 17 novembre 2019 - 09:48

TRENTO. Meteotrenino lo aveva annunciato: “a partire dalle 22.00 di ieri sera, fino alle 12.00 di questa domenica ci saranno forti precipitazioni, più abbondanti ad est, in attenuazione dal pomeriggio di domani”.

 

Il limite della neve sarà attorno ai 1000-1200 ad inizio evento, per poi salire fino a 1800, specie sui settori orientali. Proprio per questo rimane alta l’allerta meteo “gialla”, pertanto la popolazione è invitata a ridurre gli spostamenti e, in ogni caso, a porre particolare attenzione alle condizioni dei luoghi percorsi. I servizi provinciali ricordano che prima di mettersi in viaggio è meglio consultare il sito di Viaggiare in Trentino o rivolgersi al numero verde 800 99 4411.

 

Il fiume Brenta rimane sotto osservazione, infatti in via precauzionale continua ad essere attentamente monitorato dal sistema di Protezione civile, soprattutto alla luce delle precipitazioni di questa mattina che potrebbero ripetersi anche domani (QUI articolo). Nel tardo pomeriggio di ieri le squadre dei vigili del fuoco sono entrate in azione per posizionare i sacchi e far defluire l'acqua e pulire alcune zone, in particolare nell'area di Olle, mentre ieri il Brenta ha toccato i ponti e quindi è uscito in prossimità dell'isola ecologica di Barco.

 

I pompieri ricordano inoltre l’importanza di verificare, per evitare rischi di incendio, che le canne fumarie dei camini non siano ostruite dalla neve. Sempre nella giornata di ieri si è tenuto un importante vertice della Protezione civile a Trento, presieduto dal presidente Maurizio Fugatti che successivamente si è recato, , accompagnato dal dirigente generale, Gianfranco Cesarini Sforza e da Giancarlo Anderle dirigente del Servizio gestione strade, in visita ad alcune delle zone più colpite dal maltempo di ieri, al fine di visionare i lavori sulle strade e per lo sgombero degli alberi caduti.

 

“Ringrazio gli uomini del sistema della Protezione civile del Trentino, i volontari, i tecnici e gli amministratori dei comuni per quanto stanno facendo – ha detto Fugatti – come sempre, in queste situazioni, dimostrano le loro capacità, la passione e la professionalità che mettono nel loro lavoro al servizio della comunità”.

 

Se in Trentino la situazione rimane sotto controllo in Alto Adige si stanno vivendo momenti più intensi, tanto che a causa del maltempo sono state rinviate le elezioni comunali che avrebbero dovuto tenersi oggi a Nova Ponente. Il decreto per il rinvio è stato firmato ieri dal presidente della Pab Arno Kompatscher.

 

A causa di problemi legati sia all'approvvigionamento di energia elettrica che alla viabilità, le elezioni sono state posticipate di una settimana e si svolgeranno la prossima domenica 24 novembre. "Si tratta di una decisione dettata da motivi di sicurezza - commenta Kompatscher - presa di concerto con le autorità competenti in materia di protezione civile".

 

Nel resto della provincia altoatesina le cose non vanno meglio, con decine di corpi dei vigili del fuoco impegnati in centinaia di interventi. Anche per oggi sono previste nevicate sopra i 1000 metri, rimane sempre elevato il rischio di valanghe, caduta di alberi e massi, frane, smottamenti, allagamenti, black-out e disagi alla viabilità. In Val Pusteria sono ancora 9400 le persone senza corrente elettrica.

 

Per far fronte alle prossime precipitazioni in Alta Pusteria è stata insediata la Centrale operativa comprensoriale, mentre nelle località dove vi sono problemi con la connessione alla rete mobile e telefonica, i vigili del fuoco volontari mettono a disposizione dei cittadini le proprie infrastrutture.

 

Per quanto riguarda la viabilità da poco è stata riaperta la strada della Val Badia, così come il collegamento Ponte Gardena-Pontives. È nuovamente raggiungibile Nova Levante, e anche Nova Ponente può essere raggiunta ma solo con il percorso che passa da Ora, Montagna e Aldino.

 

Dalle 22 di ieri e fino alle 8 di questa mattina , causa l'elevato pericolo di smottamenti, sarà chiusa al traffico la strada fra Chiusa e Ponte Gardena, interrotta per il rischio di caduta massi la statale della Val Venosta a Laces, con deviazione attraverso il centro abitato. Interrotta anche la strada della Val Senales, nonchè la statale di Alemagna da Dobbiaco e le strade di Obereggen e Passo Lavazè. In totale sono 48 le strade statali, provinciali e comunali chiuse al traffico, uomini e mezzi del Servizio strade sono al lavoro senza sosta per gestire al meglio la situazione. Regolare, invece, il traffico lungo la A22, dove da San Michele all'Adige fino al confine del Brennero, si viaggia verso nord lungo una sola corsia. Per quanto riguarda i treni, la linea del Brennero è aperta in entrambe le direzioni, sempre chiuse invece la linea della Val Pusteria (tra Brunico e San Candido) e della Val Venosta (da Spondigna a Malles).

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