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| 26 feb 2019 | 10:50

Presidio antagonista, via la targa delle Foibe. Pattini: ''Sbagliato, invece andava difesa''

La lapide conservata nel cantiere comunale per precauzione. La richiesta dalla Questura. Il consigliere del Patt: ''Scelta non condivisa''

Presidio antagonista, via la targa delle Foibe
di Redazione

TRENTO. Ennesima puntata nella vicenda della targa che, in largo Pigarelli, ricorda i martiri delle Foibe (qui e qui articoli). La lapide è stata nuovamente rimossa per motivi di sicurezza. Ma c'è già chi esprime disappunto.

 

Nell'aiuola nei giardinetti di fronte al tribunale ci sono (ancora una volta) solo i sostegni di metallo. La lapide è stata rimossa prima della presenza del presidio antagonista che si è tenuto lunedì davanti al tribunale di Trento.

 

La targa si troverebbe nel cantiere comunale: sarebbe stata portata lì su richiesta della Questura proprio per evitare eventuali danneggiamenti.

 

In passato la placca posta in ricordo dei martiri delle Foibe è stata infatti oggetto di vandalismi, poi sistemata e restaurata. L'ultima asportazione era avvenuta per ordinaria manutenzione poco prima del 10 febbraio scorso: la lapide era stata conservata sempre nel cantiere comunale per paura di furti e danneggiamenti e ricollocata nella sua posizione in tempo utile per la giornata di ricordo delle vittime delle foibe (qui l'articolo).

 

Dal Comune fanno sapere che il provvedimento di rimozione della targa è precauzionale e solo momentaneo.


Immagine tratta da Facebook
Immagine tratta da Facebook

Ma c'è chi critica questa disposizione. Su Facebook il capogruppo del Patt in consiglio comunale Alberto Pattini scrive: "La polizia municipale di Trento, su richiesta del questore, ha tolto la targa dedicata ai martiri delle Foibe in largo Pigarelli, per ragioni di sicurezza dovuta alla protesta degli anarchici per gli arresti di sette di loro. Non condividiamo che la targa sia stata nascosta nel cantiere comunale. La testimonianza dell'orribile massacro etnico dei comunisti di Tito andava difesa con un presidio e non con l'occultamento anche se momentaneo".

 

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