Processionaria, un bimbo di meno di due anni si ricopre di bolle dopo una passeggiata a Riva del Garda
E' successo due giorni fa dopo un'uscita al parco giochi lungo la spiaggia. Mamma Elena: ''Pensavamo fossero punture di zanzare e invece il pediatra c'ha confermato che i responsabili sarebbero i peli di quei bruchetti, portati dal vento''. Qualche giorno fa un caso simile ad Arco con una ragazza finita in ospedale

RIVA DEL GARDA. ''Sulle prime abbiamo pensato a punture di zanzare anche se non ci sembrava il periodo. Poi il medico ci ha spiegato che era stata la processionaria. E dire che non sapevo nemmeno cosa fosse''. Ancora un caso, dopo quello di Arco di qualche giorno fa (QUI ARTICOLO), di problemi causati dai ''peletti'' di questo parassita, di questo fitofago endemico che in questo periodo dell'anno sta avendo dei picchi di diffusione soprattutto nella zona dell'Alto Garda, della Valle dei Laghi e della Vallagarina.
Stiamo parlando della processionaria e ad avere la peggio, questa volta, è stato un povero bambino di nemmeno due anni che si era recato, due giorni fa, con la mamma sulla spiaggia di Riva del Garda per fare una passeggiata. ''Ci siamo fermati ai giochi - ci spiega mamma Elena - e apparentemente non è successo niente. Lui non aveva toccato nulla di speciale e ne sono sicura perché lo seguivo e giocavamo insieme. Poi tornati a casa sono cominciate a spuntare queste bolle sul braccio e sul volto e lui ha avvertito un fortissimo prurito. Abbiamo pensato a delle zanzare ma ci sembrava incredibile in questa stagione e siamo andati dal pediatra''.
Prima la visita e poi il verdetto. ''Ci ha spiegato che era un'irritazione da processionaria - completa Elena - e ci ha raccontato che anche se non abbiamo incontrato direttamente i bruchetti al suolo, bastano i peli di questi parassiti a creare irritazione. Vengono, infatti, trasportati dal vento e quando entrano in contatto con la pelle possono creare effetti come questo''. Effetti simili a quelli avuti da Rossella qualche giorno fa ad Arco. Nel suo caso il ''bruchetto'' c'era, lo aveva trovato sulla sua giacca dopo una passeggiata con i cani lungo il fiume Sarca, e dopo averlo scacciato dalla spalla ha cominciato il suo calvario. Da allergica, si è ritrovata a dover andare in ospedale completamente ricoperta di bolle con prurito e dolori molto forti. E in quel caso non erano bastate tre flebo di cortisone e antistaminico a sistemare le cose.
Per il bimbo di Riva il consiglio del medico è stato di prendere per tre giorni il Bentelan e uno spray per alleviare il prurito. Ma certo cominciano ad essere diversi i casi di processionaria segnalata sul territorio. Negli scorsi giorni operazioni di disinfestazione sono state lanciate ad Arco (QUI ARTICOLO) e anche a Rovereto (QUI ARTICOLO) dove il sindaco ha emesso un'ordinanza. Si raccomanda la massima attenzione perché i peletti di questi piccoli bruchetti che solitamente, una volta usciti dal nido, si muovono in processione (da qui il nome processionaria), creano degli effetti urticanti anche gravi.
Un effetto che negli uomini, tendenzialmente, si limita a trasformarsi in prurito (nei bambini può avere conseguenze ben peggiori come nei soggetti allergici) ma negli animali, nei cani, soprattutto, può avere delle conseguenze anche letali. Il cane, infatti, vedendo il bruchetto si avvicina e o lo ''tasta'' magari anche mangiandolo o lo annusa. In questo modo si espone a un rischio molto alto. In caso di ingestione il primo sintomo è quello dell'abbondante e improvvisa salvazione, seguita poi da un rigonfiarsi della lingua che può portare addirittura al soffocamento dell'animale.
I peli urticanti, poi, possono provocare una violenta infiammazione delle mucose e possono arrivare a causare la necrosi dei tessuti. Un effetto che si ha anche se il cane li inala andando ad annusare la larva da vicino.












