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| 26 feb 2019 | 11:43

Scende dal treno per una sigaretta ma il cane lo punta, fermato con 1 chilo di eroina nella pancia ''ovulatore'' sulla tratta del Brennero

Da dicembre sono già sei gli ovulatori intercettati dalla guardia di finanza tra pullman e treni per un sequestro totale di sostanze stupefacenti pari a 1 milione di euro. L'asse Germania Italia è sempre più attivo con la droga che arriva dal cuore dell'Europa nel nostro Paese

Scende dal treno per una sigaretta ma il cane lo punta, fermato con 1 chilo di eroina nella pancia ovulatore'' sulla
di Redazione

TRENTO. E' stato tradito da una sigaretta. Non ha resistito, all'arrivo alla stazione di Trento, ed è sceso dal treno per farsi una rapida fumata ma in quei pochi attimi il cane antidroga Apiol lo ha puntato e così i finanzieri sono saliti sulla carrozza per poi procedere al controllo. Addosso non aveva nulla ma nello stomaco aveva ben settantasei ovuli di eroina purissima. 

 

Continua ad essere uno dei principali canali di spaccio, l’asse del Brennero, per l'arrivo della droga in Italia. Le sostanze spesso transitano con i pullman ma anche con il treno. E così domenica la guardia di finanza ha sequestrato circa un chilo di eroina purissima, arrestando un cittadino nigeriano che fungeva da corriere ovulatore. Si è trattato dell'ennesima operazione volta a stroncare i canali di approvvigionamento degli stupefacenti (in particolare la droga pesante) che viaggiano sulla direttrice Nord Europa-Italia e transitano attraverso il nostro territorio, provenendo in particolare dalla Germania che, per la sua posizione geografica nel cuore d’Europa, è punto di snodo degli arrivi della cocaina dal Sud America dai porti nordeuropei e dell’eroina dalla rotta balcanica terrestre, proveniente da Afghanistan e Turchia.

 

E così, verso mezzogiorno di domenica, è arrivato alla stazione di Trento il treno E81 Monaco di Baviera (D) – Bologna che usualmente effettua solo una breve fermata; tuttavia dall’uscita di una carrozza di coda è sceso, assieme ad alcuni passeggeri, anche un ragazzo nigeriano, che si è acceso una sigaretta. Pochi istanti per fumare che, però, sono bastati al cane antidroga Apiol, uno degli “assi” in forza alla compagnia della guardia di finanza di Trento, a puntarlo mentre gli staa passando accanto con i finanzieri: accortosi della cosa, il ragazzo è velocemente risalito sul treno, proprio mentre il capotreno stava fischiando il “via libera” per ripartire.

 

Il brevissimo tempo di sosta del treno Eurocity, circa due minuti, non ha permesso ai militari delle fiamme gialle di indugiare oltre; sono saliti sul treno per fermare il ragazzo, identificarlo e controllarlo. Il capopattuglia ha subito avvisato i colleghi del compartimento di Polizia Ferroviaria di Verona per richiedere supporto, avendo la specialità della polizia competenza esclusiva per i controlli sui convogli. I finanzieri hanno usato massima discrezione per non allarmare i passeggeri, che hanno anzi apprezzato la presenza dei militari per quello che, all’apparenza, era un ordinario servizio di prevenzione: il ragazzo è stato individuato in una carrozza centrale dell’Eurocity, nascosto in una toilette, durante un’altra breve sosta di due minuti alla stazione di Rovereto.

 

 

Il treno è ripartito alla volta di Verona, dove il ragazzo è stato fatto scendere e, con l’aiuto del personale della polizia ferroviaria locale, identificato e controllato: L.J., 26 anni, nigeriano, residente regolarmente in Italia, domiciliato in provincia di Avellino. L.J. è stato perquisito ma addosso non gli sono stati trovati stupefacenti ma, nonostante questo, Apiol ha continuato a puntare il soggetto; a quel punto, sospettando che il ragazzo potesse aver ingoiato degli ovuli per trasportarli all’interno del proprio corpo, i Finanzieri hanno atteso il primo treno per Trento e hanno condotto in sicurezza il giovane nigeriano all’Ospedale Santa Chiara per sottoporlo a radiografia.

 


 

In effetti, la Tac ha evidenziato la presenza nello stomaco di svariati ovuli che, una volta espulsi naturalmente nell’arco della giornata, si sono rivelati essere settantasei, del peso di tredici grammi l’uno, contenenti una sostanza rivelatasi essere eroina, del peso complessivo di un chilo circa: il ragazzo nigeriano era dunque un “ovulatore”, e cioè un vero e proprio “narco-corriere” che recava all’interno del proprio corpo, ingeriti, ovuli di plastica termosaldati contenenti sostanza stupefacente.

 


 

Si tratta del sesto ovulatore intercettato dal dicembre del 2018 dalle Fiamme Gialle di Trento, che nei mesi scorsi hanno individuato su due distinti pullman di una nota compagnia di viaggio, sempre sulla direttrice Monaco di Baviera (D) – Italia, cinque ovulatori nigeriani, due donne e tre uomini, a carico dei quali erano stati sequestrati ben dieci chili complessivi di stupefacente (eroina e cocaina), per un valore commerciale sul mercato illegale di oltre un milione di euro: l’aumento di tale modalità di occultamento che si sta registrando dipende sicuramente dal bassissimo costo “logistico” del trasporto, cui si aggiunge la tragica facilità di reperimento di persone in difficoltà disposte a fare il semplice corriere o di assumersi il rischio di fungere da ovulatore.

 

 

 

Al termine del controllo, L.J. è stato arrestato e processato per direttissima lunedì scorso, all’esito della quale l’arresto è stato convalidato e ne è stato disposto il trasferimento al Carcere di Verona, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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