Si alza la temperatura dell'olio, l'elicottero deve rientrare dalle Pale di San Martino. Inviato il Dauphin per completare l'intervento
E' successo intorno alle 13.30 di oggi, mercoledì 28 agosto, all'Aw 139 nel corso di un intervento sulle Pale di San Martino in Primiero. E' il quarto caso di guasti e problemi tecnici tra luglio e agosto di quest'anno
_big.jpg?itok=qeQduwKu)
TRENTO. I sensori della temperatura dell'olio si alzano troppo e così l'Agusta del nucleo elicotteri di Trento è costretto a rientrare alla base le operazioni e le verifiche tecniche del caso. E' successo intorno alle 13.30 di oggi, mercoledì 28 agosto, all'Aw 139 nel corso di un intervento sulle Pale di San Martino in Primiero.
Al suo posto, per completare l'operazione sulla via ferrata Camillo de Paoli, è stato inviato il I-Tnbb Dauphin. Fortunatamente tutto si è risolto per il meglio, l'escursionista in difficoltà nell'affrontare il sentiero è stato recuperato e riportato a valle senza il ricorso alle cure mediche, ma si registra un altro stop forzato per un elicottero trentino.
Solo nel mese scorso un elicottero era dovuto atterrare alla piazzola di Ziano di Fiemme per problemi al motore (Qui articolo). Questo è già il quarto caso di problemi tecnici tra luglio e agosto. Già in val di Fiemme il guasto aveva riguardato l'indicazione di un sensore di perdita di pressione dell'olio.
Una settimana prima un elicottero era atterrato, invece, in val di Cembra per un problema da ricondurre ad una valvola del sistema di alimentazione del carburante (Qui articolo). L'elicottero stava trasportando all'ospedale di Cavalese una persona colpita da shock anafilattico, il paziente è stato subito trasferito all'ospedale di valle con un'ambulanza.
La Provincia riferisce che si tratta dell'Agusta Aw139 I-Nost che l'amministrazione sta noleggiando, non è lo stesso elicottero che alcuni giorni fa a Palù di Giovo ha effettuato un atterraggio di emergenza per un lieve inconveniente.
A causare l'atterraggio è stata l'indicazione di un sensore di perdita di pressione dell'olio: i piloti hanno immediatamente deciso di atterrare per dar corso a tutte le procedure di verifica e controllo, l'attenzione riservata alla sicurezza del trasporto aereo è alta. L'Agusta sarà portato in serata all'aeroporto di Mattarello per l'intervento di manutenzione.
Prima dell'atterraggio tra Palù e Verla, c'era stato il caso a Gaggiolo (Qui articolo), mentre in aprile, invece, tutti gli elicotteri trentini erano finiti ai box per riparazioni e manutenzioni, assolutamente indispensabili per garantire la sicurezza degli operatori, delle persone a cui si porta soccorso e degli stessi mezzi (Qui articolo). In quei giorni il servizio di elisoccorso era stato garantito e svolto in collaborazione con le strutture di Bolzano e Verona, Brescia e Vicenza.
Più gravi i casi precedenti come quello avvenuto sul Nambino e quello di Dro all'altezza di una delle pareti per l'arrampicata. L'incidente sul Nambino (Qui articolo) era avvenuto nel marzo del 2017 e aveva visto precipitare un Augusta finito per distruggersi sulla neve.
Pochi mesi dopo, a ottobre, il caso di un altro AgustaWestland 139 (Qui articolo) la cui pala era stata letteralmente mangiata dalla parete di Pietramurata sulla quale si trovava in grosse difficoltà un giovane scalatore trentino. In quel caso, grazie alle capacità dei piloti, il mezzo era riuscito a rientrare a Mattarello e l'uomo era stato soccorso da un altro elicottero.












