Ancora un guasto per l'elicottero del nucleo, i sensori segnalano che perde olio e questa volta atterra a Ziano di Fiemme
La settimana scorsa un elicottero era atterrato in val di Cembra per un problema da ricondurre ad una valvola del sistema di alimentazione del carburante, questa volta si è fermato in val Fiemme. L'Agusta sarà portato in serata all'aeroporto di Mattarello per l'intervento di manutenzione

TRENTO. L'Agusta del nucleo elicotteri di Trento a terra. Il velivolo è atterrato alla piazzola di Ziano di Fiemme per problemi al motore. E' il terzo caso di problemi tecnici nel giro di un mese, il secondo in appena una settimana. Oggi a causare l'atterraggio è stata l'indicazione di un sensore di perdita di pressione dell'olio.
La settimana scorsa un elicottero era atterrato in val di Cembra per un problema da ricondurre ad una valvola del sistema di alimentazione del carburante, questa volta si è fermato in val Fiemme. L'elicottero stava trasportando all'ospedale di Cavalese una persona colpita da shock anafilattico, il paziente è stato subito trasferito all'ospedale di valle con un'ambulanza.
La Provincia riferisce che si tratta dell'Agusta Aw139 I-Nost che l'amministrazione sta noleggiando, non è lo stesso elicottero che alcuni giorni fa a Palù di Giovo ha effettuato un atterraggio di emergenza per un lieve inconveniente.
A causare l'atterraggio è stata l'indicazione di un sensore di perdita di pressione dell'olio: i piloti hanno immediatamente deciso di atterrare per dar corso a tutte le procedure di verifica e controllo, l'attenzione riservata alla sicurezza del trasporto aereo è alta. L'Agusta sarà portato in serata all'aeroporto di Mattarello per l'intervento di manutenzione.
Prima dell'atterraggio tra Palù e Verla, c'era stato il caso a Gaggiolo (Qui articolo), mentre in aprile, invece, tutti gli elicotteri trentini erano finiti ai box per riparazioni e manutenzioni, assolutamente indispensabili per garantire la sicurezza degli operatori, delle persone a cui si porta soccorso e degli stessi mezzi (Qui articolo). In quei giorni il servizio di elisoccorso era stato garantito e svolto in collaborazione con le strutture di Bolzano e Verona, Brescia e Vicenza.
Più gravi i casi precedente tra l'incidente sul Nambino e quello avvenuto a Dro all'altezza di una delle pareti per l'arrampicata. Quello sul Nambino (Qui articolo) era avvenuto nel marzo del 2017 e aveva visto precipitare un Augusta finito per distruggersi sulla neve.
Pochi mesi dopo, a ottobre, il caso di un altro AgustaWestland 139 (Qui articolo) la cui pala era stata letteralmente mangiata dalla parete di Pietramurata sulla quale si trovava in grosse difficoltà un giovane scalatore trentino. In quel caso, grazie alle capacità dei piloti, il mezzo era riuscito a rientrare a Mattarello e l'uomo era stato soccorso da un altro elicottero.












