Sicurezza a Trento, arriva la mozione per il ''Controllo di vicinato''. Cittadini in prima linea per tenere d’occhio gli spazi in cui vivono
La mozione è bipartisan e vede la firma di Michele Brugnara (Pd), Andrea Maschio (M5S) e Gianni Festini Brosa (Lega). I cittadini, in maniera volontaria, possono aiutarsi l’uno con l’altro. Non si sostituiscono in nessun modo alle forze dell’ordine

TRENTO. Favorire la partecipazione attiva dei cittadini e la collaborazione con le istituzioni e anche le forze dell'ordine sulle problematiche che riguardano la sicurezza. L'obiettivo è contenuto nella mozione che sarà presentata questa sera in Consiglio comunale a Trento frutto di un lavoro in commissione fatto di limature e che vede la firma di Michele Brugnara, Andrea Maschio e Gianni Festini Brosa.
Il lavoro nelle commissione è proseguito nel corso degli ultimi mesi con diversi appuntamenti e audizioni. La mozione bipartisan, che andrà quasi sicuramente in porto, prevede fra le altre cose, anche degli incontri che saranno realizzati nelle varie Circoscrizioni, in collaborazione con polizia locale forze dell’ordine, per formare e informare i cittadini sull'utilizzo degli strumenti applicativi che possono essere utilizzati per segnalare situazioni di microcriminalità e di degrado (App YouPol, Sensor Civico, App Shelly, altro).
La vera novità che contiene però questa mozione è rappresentata dall'istituzione del cosiddetto “Controllo del Vicinato”. Di cosa si tratta? E' un progetto già attivo in diverse zone d'Italia attraverso cui i cittadini, in maniera volontaria, possono aiutarsi l’uno con l’altro per tenere d’occhio gli spazi in cui vivono. L’obiettivo, come già detto, è quello di dare ai cittadini la possibilità di collaborare in modo attivo per la sicurezza del proprio territorio.
Alla base del progetto l'idea che nessuno conosce la propria via, il proprio quartiere meglio di chi ci abita e nessuno più dei residenti è in grado di osservarne le anomalie. Le modalità di attivazione sono diverse ma perlopiù viene attivato un canale di comunicazione per scambiare rapidamente informazioni tra vicini e riversarle al coordinatore del gruppo che poi le comunica alle forze dell'ordine.
Il gruppo, ovviamente, non si sostituisce in nessun modo alle forze dell’ordine nei compiti ad esse spettanti, non fa indagini e nemmeno scheda le persone.
La mozione, che sarà discussa in Consiglio comunale al primo punto prevede di “organizzare in modo strutturato in ogni Circoscrizione e nei quartieri interessati - con la partecipazione di rappresentanti della polizia locale, delle forze dell'ordine e dell’amministrazione comunale - incontri informativi e di dialogo con la cittadinanza sul tema della sicurezza urbana, con il duplice obiettivo di raccogliere le criticità esistenti e di illustrare le iniziative in atto o che si intendono pianificare”.














