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| 13 dic 2019 | 12:45

Trento, teneva in casa una serra per coltivare marijuana. Arrestato in corso Buonarroti un 25enne, indagata la fidanzata

Ieri sera l'intervento delle forze dell'ordine con la Squadra Volante coadiuvata dal Reparto Prevenzione Crimine di Milano. A finire nei guai anche un 21enne che poco prima era stato coinvolto in una lite con l'arrestato 

Trento, teneva in casa una serra per coltivare marijuana
di Redazione

TRENTO. Una vera e propria serra con tanto di lampade e di tutta la strumentazione necessaria per coltivare piante di marijuana. Questo quello che hanno trovato gli agenti della Squadra Volante, coadiuvata dal Reparto Prevenzione Crimine di Milano, nell'intervento eseguito ieri pomeriggio in corso Buonarroti e che vi avevamo raccontato quasi in tempo reale. (QUI L'ARTICOLO)

 

Il tutto è iniziato a metà pomeriggio per una lite in strada dovuta a questioni che riguardavano lo spaccio di sostanze stupefacenti.

 

A dare l'allarme alcuni residenti e gli agenti, giunti prontamente sul posto, hanno individuato uno dei contendenti, un cittadino italiano di 21 anni che dopo aver spiegato i motivi della lite dava alle forze dell'ordine anche l'indicazione per trovare l'altro soggetto.

 

Arrivati all'abitazione di quest'ultimo, in un condominio che si trova alla fine di corso Buonarroti verso piazza General Cantore, è stato trovato un cittadino tunisino di 25 anni. All'interno dell'appartamento è stata trovata una serra professionale usata per la coltivazione di marijuana, completa di lampada, aeratore, umidificatore e fertilizzanti vari.

 

Al suo interno erano presenti quattro piante, già in fiore, dell’altezza di circa 70 centimetri. Gli agenti hanno poi sottoposto a perquisizione l’intera abitazione. Sono stati trovati 615 euro in banconote di vario taglio, un bilancino elettronico, un rotolo di cellophane utile al confezionamento della sostanza, due sminuzzatori e una dose di marijuana già confezionata. Altre tracce di stupefacente sono state trovate anche all'interno del Wc, segno evidente del tentativo di sbarazzarsi di quanta più sostanza possibile.

 

Sulla base degli elementi raccolti il ragazzo è stato tratto in arresto per il reato di coltivazione e spaccio di sostanza stupefacente. Per il medesimo reato è stata indagata in stato di libertà anche la fidanzata del tunisino, che si trovava nell'appartamento.

 

L’altro ragazzo coinvolto, il 21enne italiano, è stato invece indagato in stato di libertà per il reato di tentata rapina poiché, dall’attività di indagine eseguita sul posto, è emerso che utilizzando un coltello aveva tentato di rapinare il tunisino sia del denaro che dello stupefacente in suo possesso, fatto dal quale è scaturita la successiva lite.

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