Truffa all'A22 da oltre un milione, ''Ladri'' e "Vergogna'' e spunta anche lo striscione per ringraziare la Guardia di finanza
Striscioni che sono comparsi a Rovereto Sud/Nogaredo, ma anche in direzione Sasso, verso le ville dei titolari della società Hermes. Una truffa portata a galla da guardia di finanza e polizia, culminata nel blitz dei giorni scorsi per opera di 125 militari delle fiamme gialle e 30 operatori della stradale entrati in azione per un blitz in 7 regioni e 9 province

TRENTO. "Grazie guardia di finanza", "Ladri" e "Vergogna", questi alcuni striscioni comparsi nei parcheggi delle aree di sosta lungo l'A22 contro Hermes, società al centro dell'operazione "Tarantella", un'indagine che avrebbe messo in luce come i gestori avrebbero truffato l'Autobrennero per oltre un milione di euro.
"Sia che si tratti, verosimilmente, di cittadini colpiti dalla rilevanza dell’indagine che ha interessato il territorio provinciale - commenta Roberto Ribaudo, comandante della guardia di finanza di Trento - sia che si tratti di dipendenti dei punti vendita delle aree di servizio che temono per il loro futuro, garantisco come inquirente che sarà fatto tutto il possibile affinché le indagini proseguano con la massima professionalità e celerità per chiarire definitivamente i contorni della vicenda".

Striscioni che sono comparsi a Rovereto Sud/Nogaredo, ma anche in direzione Sasso, verso le ville dei titolari della società. Una truffa portata a galla da guardia di finanza e polizia, culminata nel blitz dei giorni scorsi per opera di 125 militari delle fiamme gialle e 30 operatori della stradale entrati in azione per un blitz in 7 regioni e 9 province tra Trentino Alto Adige, Veneto e Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Lazio e Campania.
Una vastissima operazione che ha consentito di smantellata una rete di truffatori per un giro milionario, 1.121.427 euro per la precisione, ai danni della società che gestisce l'autostrada A22 del Brennero. Una cinquantina le perquisizioni in tutta Italia tra Trento, Verona e Brescia, Pavia, Reggio Emilia, Modena e Pisa, Roma e Avellino e dodici le persone denunciate accusati a vario titolo di dichiarazione fiscale fraudolenta, truffa aggravata ai danni dello Stato, corruzione e autoriciclaggio.

Ecco così un ringraziamento alle forze dell'ordine per aver fermato la truffa milionaria, mentre le indagini sono ancora in corso per accertare altre situazioni e completare un quadro molto articolato (Qui articolo). Nel frattempo anche i sindacati intervengono nella questione, preoccupati per il destino dei lavoratori.
"Quanto emerge dalle indagini - Filcams, Fisascat e Uiltucs - lascia stupiti e soprattutto suscita preoccupazione per le eventuali ricadute che potrà avere per le lavoratrici e i lavoratori delle aree di servizio. A questo punto la nostra priorità è tutelare in
ogni modo questi addetti: chiediamo anche all'Autostrada del Brennero la garanzia della continuità occupazionale e retributiva".
E' questa la posizione delle parti sociali che hanno già inviato alla sede di A22 in via Berlino una richiesta di incontro urgente. "Gli oltre 50 lavoratori trentini sono spiazzati e molto preoccupati per quanto hanno appreso dalla stampa e dai tg – ammettono Francesca Delai, Gabriele Goller e Dino D'Onofrio -. C'è un provvedimento di sequestro preventivo dei conti correnti e il rischio della revoca della sub-concessione. Dobbiamo sapere come intende tutelare A22 questi lavoratori".
Per le tre sigle sindacali Autobrennero deve fornire risposte a questi addetti, anche per la responsabilità che ha come soggetto appaltante. "A dicembre 2016, durante il cambio gestione - fanno notare i tre sindacalisti - sollevammo più di una perplessità: Hermes si era aggiudicata la sub-concessione sbaragliando importanti colossi della ristorazione autostradale e proponendo royalty almeno doppie rispetto alle percentuali medie assicurate e impegnandosi in un importante piano di investimenti sulle aree di servizio. A22, che è una società a capitale pubblico, avrebbe dovuto interrogarsi su queste condizioni. Invece nulla. Anche alla luce di questa situazione l'attenzione a tutela dei lavoratori deve essere massima".
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