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Una ciclabile sott'acqua nel lago di Garda? Il sogno può diventare realtà, il comitato Giacomo Cis: "E' un progetto fattibile''

L'ingegnera Arianna Minoretti, originaria di Como, ingegnera della Norwegian Public Roads Administration in un incontro pubblico ha confermato la fattibilità del progetto. Servirebbe per collegare la ciclabile Riva con Limone e permetterebbe di risolvere diversi punti critici

Foto da internet
Di G.Fin - 13 October 2019 - 14:36

RIVA DEL GARDA. Far correre per un centinaio di metri  una pista ciclabile sotto il pelo dell'acqua, una sorta di grande tubo trasparente che servirebbe per collegare Riva del Garda a Limone.

 

Non un sogno ma un progetto che sembra trovare sempre più concretezza e che andrebbe anche a risolvere diversi problemi di punti critici di passaggio del percorso ciclabile, come quello creato dalla strettoia alla 'Casa della trota', dove lo spazio è ridotto al minimo.

 

A lanciare l'idea è stato il comitato rivano Giacomo Cis, presieduto da Donato Riccadonna, che già in passato ha dimostrato le proprie capacità con il recupero turistico della storica strada della Ponale.

 

L'idea di una sorta di tunnel sott'acqua che possa essere ciclopedonale ha trovato concretezza nelle ultime settimane quando è arrivata una ingegnera che ha messo nero su bianco la possibilità di fare quest'opera. Si tratta di Arianna Minoretti, originaria di Como e che è ingegnere della Norwegian Public Roads Administration, una specie di ministero delle infrastrutture della Novergia. Lei al momento è a capo di progetto viabilistico tra i più importanti in Europa e che consiste nella realizzazione del cosiddetto “ponte di Archimede”. Stiamo parlando di un tubo sommerso da 34 miliardi di euro che dovrà rendere percorribile da treni e auto un'autostrada sulla costa ovest della Norvegia oggi interrotta da diversi fiordi attraversabili solo in traghetto.

 

Un progetto senz'altro enorme e che dimostra l'elevata conoscenza tecnica che viene messa in campo.

 

“Un anno fa – ci spiega il presidente del comitato Donato Riccadonna – mentre stavamo riflettendo su quali potessero essere le soluzioni da adottare su alcuni tratti critici della ciclabile, qualcuno è uscito con l'idea di passare sott'acqua. Inizialmente pensavamo fosse fantascienza ma poi ci siamo detti che per proporlo serviva qualcosa di concreto”.

 

Ed ecco che quel qualcosa di concreto è arrivato qualche mese fa quando l'ingegnera Arianna Minoretti ci ha contattato e poi ha preso parte ad un incontro pubblico durante il quale è stata spiegata la fattibilità di una pista ciclabile sott'acqua.

 

“E' venuta e ci ha convinto dal punto di vista scientifico – spiega Riccadonna – è fattibile il progetto e ci sarebbe anche l'appoggio nel caso della tecnologia e conoscenza norvegese. Sarebbe una pista ciclabile sott'acqua tra le prime al mondo e potrebbe essere anche in parte vetrata”. Anche i costi sembrano non essere proibitivi e potrebbe diventare un vero e proprio richiamo turistico.

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