Vendono prodotti in Internet, ma si trovano a pagare il finto compratore. Truffate 18 persone
I casi registrati a partire dall'ottobre scorso. I carabinieri hanno denuciato 13 persone a piede libero. L'appello ai cittadini: massima attenzione

TRENTO. Il modus operandi è relativamente nuovo, i primi casi in Trentino sono stati segnalati verso la fine del 2018 (qui uno dei primi articoli). Ora è successo anche nel Basso Sarca: 18 le persone truffate, dopo aver cercato di vendere delle cose online, da dei finti compratori.
I carabinieri della stazione di Arco della compagnia di Riva del Garda hanno denunciato con l'accusa di truffa 13 persone.
Le truffe sarebbero avvenute a partire dall'ottobre 2018 ai danni di 18 persone. Tutte con lo stesso modus operandi: le vittime hanno pubblicato inserzioni di vendita su diverse piattaforme virtuali di annunci economici e sono state contattate al telefono da persone che si sarebbero dette interessate alla vendita.
Finti compratori dall'eloquio scorrevole e dalle grandi capacità di persuasione, che si sarebbero informati sul prezzo del bene messo in vendita e lo avrebbero accettato, senza troppo trattare. Quindi avrebbero convinto i venditori a recarsi a dei punti di prelievo, tipo postamat, e a inserire nella slot la loro carta comunicando il numero all'interlocutore.
In questo modo i presunti truffatori si sarebbero fatti ricaricare importi compresi tra i 600 e i 5.380 euro. Poi sarebbero spariti. Le vittime (per lo più over50 anche con conoscenze finanziarie) si sono quindi rivolte ai carabinieri. I casi non sarebbero legati tra loro.
L'invito dei carabinieri ai cittadini a fare massima attenzione alla richiesta di ottenere del denaro inserendo la propria tessera bancomat, postamat o carta di credito digitando il Pin: con tale operazione non si ottiene infatti un accredito di denaro, ma si autorizza una transazione finanziaria.

















