Abbattimento dell'orso, il ministro Costa: ''Ho chiesto all'Avvocatura se è impugnabile l'ordinanza di Trento. Va capita la dinamica dell'incidente''
Il ministro all'Ambiente ha affermato di aver chiesto un parere all'Avvocatura e all'Ispra: "I fatti vanno ricostruiti se è un'orsa mamma, fa la mamma. Va capita la dinamica dell'incidente"

TRENTO. Impugnare l'ordinanza del presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti, con la quale è stato dato il via libera all'abbattimento dell'orso che sul monte Peller ha aggredito padre e figlio diversi giorni fa. E' questa la strada che il Governo starebbe valutando per cercare di bloccare l'uccisione del plantigrado.
"Ho chiesto all'Avvocatura dello Stato se la delibera sull'abbattimento dell'Orso è impugnabile" ha detto proprio quest'oggi il ministro dell'Ambiente, Sergio Costa, a margine della campagna sullo smaltimento delle mascherine anti-Covid.
Già di recente Costa si era espresso contrariamente all'abbattimento. “Sto seguendo – aveva scritto su Facebook il 25 giugno - la vicenda con gli esperti del ministero per evitare in tutti i modi l'uccisione dell'animale, una strada che, come ribadisco, non condivido. Nessuno deve rischiare la vita nei parchi, né gli animali che li popolano né gli esseri umani che li vivono”.
La linea del ministro rimane la stessa e cioè quella di non abbattere l'orso. “I fatti vanno ricostruiti – ha spiegato - se è un'orsa mamma, fa la mamma. Va capita la dinamica dell'incidente". Il parere sulla vicenda è stato chiesto anche all'Ispra.


















