Addio a padre Ilario, il frate cappuccino a fianco dei malati
Continua la notte buia della comunità dei frati cappuccini trentini. Nei giorni scorsi altri quattro confratelli se ne sono andati. Padre Ilario portava avanti la missione di cura degli ammalati negli ospedali

TRENTO. Padre Ilario Paoli, sacerdote cappuccino di Rovereto è morto nella mattinata di ieri a 89 anni. Si è spento nell'infermeria di Rovereto a Bordo Santa Caterina.
L'ennesima triste notizia per la comunità trentina dei cappuccini che in queste settimane ha già visto andarsene altri quattro confratelli, padre Giorgio Butterini, padre Bernardo Maines, per molto tempo missionario in Africa, padre Gianpietro Vignandel, instancabile frate cappuccino che si occupava della mensa della provvidenza di via alla Cervara e padre Feliciano Giovannini sempre del convento di Rovereto spentosi per problemi cardiaci.
Padre Ilario è entrato in seminario nel 1941 ed è stato poi ordinato sacerdote nel 1954. Poco dopo viene mandato a Roma dove studia all'università Gregoriana per poi iniziare la sua missione di cura degli ammalati negli ospedali. E' stato cappellano per 10 anni all'ospedale di Mantova, e nel 1978 è tornato a Rovereto sempre come cappellano dell'ospedale. Nel 1998 è arrivato ad occuparsi dei malati del Santa Chiara di Trento e negli ultimi anni , fino al 2019, si trovava ad Arco.
Uomo ricordato per la sua grande generosità ma anche per l'ascolto che ha sempre dato a tutti. Alla fine del 2019 si è ritirato nell'infermeria di Rovereto dove si è spento ieri mattina.














