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Frati cappuccini in lutto. Dopo le morti di fra Gianpietro e Bernardo per coronavirus, se ne va anche fra Feliciano: ''Rimarrai sempre nei nostri cuori''

Sono momenti davvero drammatici per i padri cappuccini presenti in Trentino. In pochi giorni sono stati colpiti da tre dolorosi lutti

Nella foto: Gianpietro Vignandel, Feliciano Giovannini, Bernardo Maines
Di gf - 23 marzo 2020 - 18:31

ROVERETO. E' padre Feliciano Giovannini l'ennesimo decesso in questi giorni nella comunità dei frati cappuccini trentini.  L'annuncio della sua morte è arrivata dal convento di Rovereto. Fra Feliciano se ne è andato nelle prime ore di quest'oggi e la sua morte, però, non sarebbe ricondotta al coronavirus ma bensì a problemi cardiaci. 

 

Fra Feliciano è nato nel febbraio del 1938 a San Mauro, nel comune di Baselga di Piné. A 10 anni è entrato nel Seminario serafico e vi rimase dal 1948 fino al 1955, anno in cui vestì i “panni della prova” nel noviziato di Arco . Dopo aver ricevuto i voti nel 1960 a Rovereto venne mandato immediatamente a Roma, dove conseguì la Licenza di Teologia presso la Pontificia Università Lateranense e, successivamente, in Pedagogia presso l’Antonianum.

 

Ebbe incarichi in numerose zone del Trentino, a partire da Ala, Trento e poi in Primiero. In tutto questo suo pellegrinare di luogo in luogo, la gente lo ha colto quale testimone di pace, povertà e carità, un personaggio di forte levatura culturale, con gran capacità di dialogo con tutti e curato nella sua predicazione, preparato e prezioso nelle confessioni e al contempo faceto, pronto alle battute, generosissimo e ospitale anche se all’apparenza burbero.

 

E' il terzo frate dell'ordine dei cappuccini in Trentino ad andarsene. Nei giorni scorsi ci sono stati altri due decessi dovuti, però, al coronavirus. Si tratta di padre Bernardo di 89 anni , per molto tempo  missionario in Africa e da alcuni anni era tornato al convento a Trento.

 

Il primo ad andarsene a causa del coronavirus è stato fra Gianpietro Vignandel, instancabile fare cappuccino che si occupava della mensa della provvidenza di via alla Cervara.

 

Tanti i messaggi di condoglianze sui social da parte dei trentini alla comunità dei cappuccini che da tantissimi anni opera in tutto il Trentino in aiuto delle famiglie, dei senzatetto e di chi si trova ai margini della società.

 

 

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