Coronavirus, ancora un lutto tra i frati cappuccini, muore Emerito Senoner
Il religioso si è spento oggi, domenica 5 aprile, al convento di Borgo Santa Caterina di Rovereto a causa di complicanze legate al coronavirus, che aveva contratto nelle scorso settimane. E' il quarto frate cappuccino in Provincia a morire nel corso della pandemia Covid-19

ROVERETO. Un altro lutto per i frati cappuccini, questa volta si è spento fra' Emerito Senoner di 91 anni.
Il religioso si è spento oggi, domenica 5 aprile, al convento di Borgo Santa Caterina di Rovereto a causa di complicanze legate al coronavirus, che aveva contratto nelle scorso settimane.
E' il quarto frate cappuccino in Provincia a morire nel corso della pandemia Covid-19 (Qui articolo).
Altoatesino d’origine, nato a Santa Caterina Valgardena, venne consacrato nel 1965, il 22 aprile del 2012 aveva festeggiato i 50 anni di impegno religioso.
Questuante, Arco prima e Rovereto poi, si è sempre distinto per la capacità di stringere forti legami con la comunità e i parrocchiani. Tra i ruoli ricoperti, anche quello di storico sacrista della parrocchia di Santa Caterina.
E' enorme il cordoglio per la sua scomparsa nella città della Quercia, tantissimi i messaggi di ringraziamento e ricordo dei tempi trascorsi con Senoner.
L’arcivescovo Lauro si unisce al cordoglio di tutta la Diocesi per il difficile momento di prova che la comunità dei cappuccini attraversa in questo periodo.
E' il quarto frate cappuccino, come anticipato, a morire in poche settimane. Il primo è stato padre Gianpietro Vignandel di 47 anni, che si occupava della mensa della provvidenza di via alla Cervara.
Successivamente la malattia ha colpito padre Bernardo di 89 anni e per molto tempo missionario in Africa, quindi padre Feliciano Giovannini al convento di Rovereto. In quest'ultimo caso la morte, però, non sarebbe da ricondursi al coronavirus ma a problemi cardiaci.


















