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La notte buia dei cappuccini continua: si è spento nella notte padre Butterini: ''Non nascondiamo il dolore per non poter più godere della sua presenza fisica''

E' il quarto frate che muore in pochissimi giorni. Prima è toccato a padre Gianpietro e padre Bernardo (morti per complicanze legate al Covid) poi a padre Feliciano. Paolo Ghezzi ricorda il suo impegno: ''E' stato responsabile della biblioteca dell'Istituto trentino di cultura, biblista fine, saggista e docente all'Utetd, animatore della comunità di San Francesco Saverio, articolista sull'Invito di Piergiorgio Rauzi, vicino anche a noi del Margine con scritti e riflessioni acute''

Pubblicato il - 26 marzo 2020 - 10:11

TERZOLAS. ''Siamo consapevoli di quanto bene Giorgio ci ha donato in tutti questi anni ma non nascondiamo il dolore per non poter più godere della sua presenza fisica. Tutto quello che Giorgio ci ha consegnato facciamolo fruttare per costruire il bene. Il Cristo Risorto illumini il nostro cammino in questo momento di oscurità''. Questo l'annuncio dei frati, degli amici, di padre Giorgio Butterini che in quest'epoca di dolore e drammi è il quarto frate cappuccino che muore in Trentino in pochi giorni. 

 

Nei giorni scorsi ci sono stati due decessi dovuti al coronavirus (padre Bernardo di 89 anni, per molto tempo  missionario in Africa e da alcuni anni era tornato al convento a Trento e Gianpietro Vignandel, instancabile frate cappuccino che si occupava della mensa della provvidenza di via alla Cervara) e poi un terzo avvenuto solo tre giorni fa (padre Feliciano Giovannini del convento di Rovereto spentosi per problemi cardiaci). 

 

Giorgio Butterini, 79 anni, dopo aver trascorso una vita al fianco dei più deboli, degli ultimi, da sempre voce critica e tra le più ascoltate dalle chiesa trentina, anticonformista e dopo aver lasciato Trento e la badia di San Lorenzo, dove era stato priore per tre anni, nel 2014, era stato trasferito a Terzolas. Questa notte è venuto a mancare e i frati sono stati informati intorno alle 0.20. Al momento non sappiamo se il decesso sia legato a complicanze da Covid-19. 

 

 

''La notte buia dei Cappuccini continua - commenta il consigliere provinciale di Futura Paolo Ghezzi - in attesa della luce. Anche padre Giorgio (Antonino) Butterini, già responsabile della biblioteca dell'Istituto trentino di cultura, biblista fine, saggista e docente all'Utetd, animatore della comunità di San Francesco Saverio, articolista sull'Invito di Piergiorgio Rauzi (con cui teneva apprezzati corsi di lettura dei film), vicino anche a noi del Margine con scritti e riflessioni acute, negli ultimi anni al convento di Terzolas, se ne è andato stanotte. L'annuncio agli amici suona così: "Siamo consapevoli di quanto bene Giorgio ci ha donato in tutti questi anni ma non nascondiamo il dolore per non poter più godere della sua presenza fisica. Tutto quello che Giorgio ci ha consegnato facciamolo fruttare per costruire il bene. Il Cristo Risorto illumini il nostro cammino in questo momento di oscurità"''.

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