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Cna propone un'ecotassa sull'A22 in Alto Adige: ''Il blocco in Austria è lesivo delle nostre imprese. Incentivare l'acquisto di veicoli ecosostenibili''

Dal 1 gennaio 2020, come già annunciato nei mesi scorsi, sono scattate una serie di limitazioni e sbarramenti al traffico pesante in transito al valico del Brennero. Corrarati: "Un’ecotassa apposita per il tratto di A22 da Salorno al confine di Stato, da applicare ai veicoli privati, con esclusione di quelli elettrici e ibridi, porterebbe un surplus di entrate che l’Autobrennero potrebbe girare alla Provincia di Bolzano"

Pubblicato il - 02 January 2020 - 15:42

BOLZANO. Un'ecotassa da far pagare ai veicoli privati che percorrono il tratto altoatesino dell’Autobrennero, il cui incasso dovrebbe essere stornato alla Provincia di Bolzano per incentivare l’acquisto di veicoli elettrici, ibridi o diesel ecosostenibili di ultimissima generazione da parte dei cittadini e delle imprese del territorio. Questa la proposta di Cna-Shv, l'Unione artigiani e piccole e medie imprese, in merito ai nuovi divieti per i tir imposti da Austria e Tirolo (Qui articolo).

 

Dal 1 gennaio 2020, come già annunciato nei mesi scorsi, sono scattate una serie di limitazioni e sbarramenti al traffico pesante in transito al valico del Brennero. 

 

"Ogni anno al Brennero – afferma Claudio Corrarati, presidente di Cna-Shv - transitano 2,4 milioni di mezzi pesanti e 12 milioni di autovetture. Non concordiamo in alcun modo con i divieti per i tir imposti da Austria e Tirolo, fortemente lesivi anche per l’economia delle nostre piccole e medie imprese in quanto ledono la libera circolazione delle merci e alterano la concorrenza. Attendiamo fiduciosi i passi dei governi di Italia e Germania nei confronti dell’Unione europea. Finché quest’ultima, però, non si sarà dotata di una politica quadro condivisa che consenta a ogni Stato di raggiungere obiettivi di tutela dell’ambiente, risparmio energetico e sviluppo sostenibile, crediamo sia opportuno utilizzare la stessa libertà dell’Austria di adottare misure incentivanti o deterrenti per sviluppare l’Alto Adige in direzione Green Land".

 

In particolare, si inaspriscono i divieti settoriali che vengono estesi ad altre tipologie di merci in aggiunta a quelle già vietate al transito. Dal divieto, invece, sono esclusi i veicoli con propulsione elettrica o a idrogeno, e i veicoli euro 6, ma solo se immatricolati il 31 agosto 2018.

 

“I divieti austriaci - conclude Corrarati - mirano a disincentivare il traffico merci su gomma e aumentare quello su rotaia. Un’ecotassa apposita per il tratto di A22 da Salorno al confine di Stato, da applicare ai veicoli privati, con esclusione di quelli elettrici e ibridi, porterebbe un surplus di entrate che l’Autobrennero potrebbe girare alla Provincia di Bolzano. Quest’ultima, alle prese con un allarmante aumento del biossido di azoto e di altri inquinanti, avrebbe così le risorse per potenziare gli incentivi esistenti, destinati a privati e aziende, per l’acquisto di veicoli elettrici o ibridi. E, se non esistessero modelli con questo tipo di alimentazione adatti alle esigenze delle micro, piccole e medie imprese, si potrebbe incentivare la rottamazione dei diesel Euro 3, per i quali dall’1 gennaio è scattato il divieto, dei diesel Euro 4 e 5, che verranno bloccati nei prossimi due anni, aiutando le Pmi a investire su veicoli diesel di ultima generazione, maggiormente ecocompatibili e fuori dal perimetro dei divieti di circolazione. Sarebbe una parziale ricompensa per l’inquinamento prodotto dai veicoli in transito sull’A22, che ha effetti particolarmente pesanti sul capoluogo Bolzano".  

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