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Con la “Fase 2” la gente torna in montagna ma aumentano gli incidenti: il soccorso alpino interviene 4 volte per salvare escursionisti in difficoltà

Addirittura 4 interventi in un solo giorno per il soccorso alpino con 6 persone tratte in salvo: in due casi l’intervento si è reso necessario per altrettante distorsioni alla caviglia. Indispensabile l’intervento dell’elicottero che ha recuperato 4 escursionisti in difficoltà

Pubblicato il - 10 maggio 2020 - 21:09

VENETO. Giornata complicata per gli uomini e le donne del soccorso alpino veneto che sono dovuti intervenire in ben quattro situazioni diverse nell’arco di poche ore. Nel primo caso una signora era scivolata ferendosi a una caviglia ed è stata recuperata con l’elicottero (QUI articolo).

 

Nello stesso pomeriggio, a Brenzone sul Garda, è andata in scena una situazione analoga: un escursionista si è fatto male nelle vicinanze di Borgata Campo, in un punto in cui l'ambulanza non era in grado di arrivare. Una volta allertati, i soccorsi si sono messi subito in moto, un alpinista è partito da Malcesine, mentre una seconda squadra partiva da Rivoli e un'altra da Verona.

 

La richiesta d’aiuto era partita da un 66enne di Brenzone che stava scendendo con la compagna lungo il sentiero numero 34: ad un certo punto però ha messo un piede in fallo, scivolando e procurandosi una distorsione della caviglia. Una volta raggiunto l'infortunato i soccorritori lo hanno stabilizzato, dopodiché l'uomo è stato imbarellato e trasportato per una ventina di minuti, per poi essere trasferito in ambulanza e accompagnato all'ospedale di Peschiera.

 

A poche ore di distanza dal primo intervento invece, la Centrale del 118 è stata allertata da una coppia di escursionisti veronesi in difficoltà sul Sorapiss: partiti entrambi ben equipaggiati per un giro ad anello, un uomo di 30 anni e una 26enne si sono trovati bloccati. Una volta arrivati a Forcella Marcuoira, a 2.300 metri di quota, non si sono fidati a proseguire, troppe le difficoltà. Individuati dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, entrambi sono stati imbarcati in hovering dal tecnico di elisoccorso, per essere poi trasportati fino al Passo Tre Croci.

 

Infine, intorno alle 18, due escursionisti hanno contattato il 118 poiché, attardatisi e in un tratto innevato, si trovavano in difficoltà sulla Ferrata Fiamme gialle alla Palazza Alta. Nonostante la presenza di nebbia bassa, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore si è avvicinato in ricognizione per verificare i limiti della visibilità e, dopo aver individuato a 2.150 metri di quota i due ragazzi, di 21 e 22 anni, li ha recuperati con due verricelli di 20 metri e successivamente trasportati a valle.

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