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| 18 giu 2020 | 17:45

Affronta un salto di 5 metri al canyon ma si ferisce. Due escursionisti bloccati invece dalla neve in quota. Intervengono elicottero e soccorso alpino

Gli interventi più significativi sono avvenuti in val di Fassa, tra la val di Ledro e la val di Chiese e sulle Dolomiti di Brenta. Diversi infortuni sulle montagne trentine e soccorso alpino in azione

Affronta un salto di 5 metri al canyon ma si ferisce
Foto di Marco Lazzeri
di Redazione

TRENTO. Giornata di lavoro per il soccorso alpino, diversi gli incidenti in montagna. Gli interventi più significativi sono avvenuti in val di Fassa, tra la val di Ledro e la val di Chiese e sulle Dolomiti di Brenta.

 

Un escursionista tedesco di 73 anni è stato soccorso nel primo pomeriggio per una sospetta frattura alla gamba in val di Fassa. L'uomo stava salendo verso il rifugio Vajolet (Catinaccio) quando è scivolato lungo il sentiero. 

Il coordinatore dell'Area operativa Trentino settentrionale del soccorso alpino ha chiesto l'intervento dell'elicottero e di una squadra della Stazione Centro Fassa. L'uomo è stato stabilizzato sul posto e poi trasferito in elicottero all'ospedale di Cavalese

Un altro intervento si è svolto lungo il canyon Palvico tra la val di Ledro e la val del Chiese per prestare soccorso a un uomo con una sospetta frattura all'arto inferiore. L'uomo, un trentino del 1979, si trovava insieme a un gruppo. A circa metà del percorso, si è infortunato nell'affrontare un salto di circa 5 metri

 

Il coordinatore dell'Area operativa Trentino meridionale ha chiesto l'intervento di una squadra di 7 operatori della Stazione Valle del Chiese e di 4 operatori della Stazione Val di Ledro. I soccorritori, una volta arrivati sul posto, hanno stabilizzato e imbarellato l'infortunato che però accusava forti dolori.

 

E' stato quindi richiesto l'intervento dell'elicottero. Poiché il tratto impervio della gola non consentiva all'elicottero di recuperare l'infortunato direttamente dal luogo dell'incidente, le squadre di terra hanno attrezzato un sistema di contrappesi che ha permesso di trasportare la barella in un'area più aperta e accessibile. L'infortunato è stato quindi verricellato a bordo dell'elicottero e trasferito all'ospedale Santa Chiara di Trento.  

Infine, due escursionisti, un uomo italiano del 1981 e una donna finlandese del 1993, sono stati raggiunti tra il rifugio Agostini e il rifugio Pedrotti tra le Dolomiti di Brenta da una squadra di quattro operatori della Stazione San Lorenzo in Banale, perché in difficoltà a proseguire in autonomia a causa della presenza di neve in quota. I soccorritori li hanno raggiunti e accompagnati in sicurezza fino a valle.

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