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Coronavirus, a Trento i positivi sono più del doppio di quelli diffusi dalla Pat. Ianeselli: “Dati allarmanti, si comunichino tutti i numeri ai cittadini”

Roma chiede al Trentino i risultati dei test antigenici, Ianeselli: “Nella nostra città abbiamo ad oggi 750 positivi ai tamponi molecolari, a cui si aggiungono 1100 positivi a quelli ‘rapidi’. È importante che tutti i casi siano conteggiati e che i cittadini ricevano informazioni univoche”

Di Tiziano Grottolo - 11 novembre 2020 - 19:52

TRENTO. Proprio in queste ore da Roma è arrivata la richiesta alle varie Regioni, fra cui il Trentino (come confermato da Antonio Ferro del dipartimento prevenzione), di inviare al ministero della Salute anche i dati che riguardano i risultati dei tamponi antigenici rapidi (QUI articolo).

 

Una questione non di poco conto visto che i positivi individuati con i test rapidi pesano molto sul totale dei contagi, eppure al momento questi non risultano nei conteggi ufficiali. O meglio, non risultano nei conteggi di alcune Regioni e Province autonome generando discrepanze, anche notevoli, e non poca confusione nell’analisi dei dati (QUI articolo).

 

Una questione sollevata più volte da Il Dolomiti ma che adesso viene sottolineata anche dal sindaco di Trento Franco Ianeselli: “Nella nostra città abbiamo ad oggi 750 positivi ai tamponi molecolari, a cui si aggiungono 1100 positivi a quelli ‘rapidi’. È importante che tutti i casi siano conteggiati e che i cittadini ricevano informazioni univoche”, commenta il primo cittadino.

 

A ben guardare la discrepanza fra i due dati è notevole, nella sola città di Trento il numero dei positivi reali è quasi doppio rispetto a quello dei contagi comunicati ufficialmente nel bollettino provinciale. Bisogna tenere a mente infatti, che da alcune settimane i test rapidi non hanno più bisogno della conferma con il tampone molecolare ma semplicemente vengono considerati (e trattati) a tutti gli effetti come nuovi contagi.

 

I numeri della pandemia a Trento e in Trentino restano allarmanti – osserva Ianeselli – basta leggerli per capire che non viviamo in un mondo a parte, al riparo dall’emergenza ‘rossa’ contro cui già combattono molte regioni italiane. Siamo anche qui in una situazione che si sta facendo via via più problematica sia per il nostro sistema sanitario, sia per la salute delle persone, soprattutto quelle più fragili”.

 

Proprio per questo il sindaco rivolge un appello al rispetto delle regole: “Mai come ora è chiaro che la salute di ciascuno è strettamente legata ai comportamenti degli altri. Non attenersi alle regole, far finta di niente, sabotare, ignorare decreti e ordinanze significa metterci in grave pericolo. Con conseguenze tragiche, come sperimentato in Trentino e altrove durante la prima fase della pandemia”.

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