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Coronavirus e problema movida, Südtiroler Freiheit: ''Per colpa degli italiani ci faranno chiudere''. Intanto Perugia dice stop alle serate

Tante le immagini sui social che testimoniano i numerosi assembramenti che hanno avuto luogo nelle diverse città. Nel dibattito è entrato anche il consigliere provinciale dei Südtiroler Freiheit, Sven Knoll, che ha messo nel mirino i residenti di Brescia, città martoriata dal coronavirus

Pubblicato il - 23 maggio 2020 - 21:10

TRENTO. Semaforo rosso alla movida a Verona (Qui articolo), ma sono diverse le amministrazioni comunali che prendono provvedimenti per cercare di limitare gli assembramenti. Nel frattempo arriva una presa di posizione dei Südtiroler Freiheit. "Ecco come gli italiani a Brescia rispettano le regole", così il consigliere provinciale Sven Knoll.

Tante le immagini sui social che testimoniano i numerosi assembramenti che hanno avuto luogo nelle diverse città. Fotografie di cestini pieni di bottiglie e alcolici abbandonati che circolano anche per Trento

 

Una scena non così anomala se si pensa alla stagione primaverile ormai inoltrata ma che a causa dell'emergenza coronavirus in corso acquista un'altra rilevanza e evidenzia anche le difficoltà di gestione di raccolta e smaltimento rifiuti. 

 

Tanta la rabbia e l'indignazione dei cittadini, così il sindaco della città scaligera Sboarina è intervenuto con il pugno duro per vietare fino al 2 giugno compreso di consumare drink e bevande alcoliche in spazi aperti. Non solo, multe salate dai 300 fino ai 4 mila euro per i trasgressori. Si muove anche Perugia: chiusura dei pubblici esercizi nei giorni di venerdì, sabato, domenica, prefestivi e festivi dalle 21 alle 6 di mattina al centro storico e Fontivegge. Un provvedimento che riguarda in particolare bar, pizzerie al taglio, kebab, gelaterie, pasticcerie, piadinerie, artigiani e distributori automatici.

 

Nel dibattito è entrato anche il consigliere provinciale dei Südtiroler Freiheit, Sven Knoll, che ha messo nel mirino i residenti di Brescia, città martoriata dal coronavirus. “Ecco come gli italiani a Brescia rispettano le regole. Dobbiamo ricordarcelo se le nostre aziende dovranno chiudere di nuovo perché le infezioni in Italia torneranno a risalire". 

 

La curva epidemiologica in Alto Adige è particolarmente rassicurante: un doppio zero tra contagi e decessi registrato anche oggi. Ma momenti di tensione non sono mancati in provincia di Bolzano in questi mesi, diverse le sanzioni per aver violato le restrizioni nel corso del lockdown, ma anche la scelta del titolare del lido del lago di Caldaro che a inizio mese aveva deciso di chiudere: "Parecchi se ne fregano delle regole" (Qui articolo). 

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