Contenuto sponsorizzato

Coronavirus, Conte: ''Non è il tempo della movida''. Da Zaia a Fontana da Trento a Palermo preoccupa il popolo dell'aperitivo. Multe fino a 3.000 euro

Il comandante della Polizia Gabrielli invita da oggi i questori a intensificare controlli e sanzioni verso chi provoca assembramenti e non rispetta le regole sulla distanza. Il sindaco di Verona: ''Già siamo in difficoltà, cerchiamo di aiutarci, e chi non lo capisce verrà sanzionato. Poi non lamentatevi se un caffè costa oltre 400 euro''

Pubblicato il - 21 maggio 2020 - 13:00

TRENTO. ''Non è il tempo della movida''. Questa mattina è stato il presidente Conte, alla Camera dei deputati, a richiamare i cittadini alla responsabilità in un momento storico che resta molto complicato. Il lockdown è finito il 18 maggio e da subito in ogni parte d'Italia quello dell'aperitivo è diventato un problema da affrontare ad ogni livello.

 

Alcuni cittadini non hanno capito che tra tutte le cose che, gradualmente, si possono tornare a fare (dalle passeggiate, alle escursioni, dallo sport al lavoro, dallo shopping alle consumazioni in bar e ristoranti), quello dell'assembramento per bersi birrette e cocktail in piedi, in piazze strapiene, senza la possibilità di accedere ai bagni (viste le stringenti regole in tema di sanificazione degli spazi interni ai locali) con mascherine abbassate o assenti non deve essere la priorità del momento. Anzi va proprio evitata perché il rischio che riparta l'epidemia da coronavirus è ancora molto attuale e quindi il livello di attenzione deve rimanere massimo.

 

Lo ha detto il governatore del Veneto Luca Zaia due giorni fa: ''Stiamo seguendo con apprensione la movida a cielo aperto avvenuta dopo la riapertura di bar e locali. Ho ricevuto decine di foto di persone al bar senza mascherina con lo spritz in mano. Non ci siamo proprio''.  E il riferimento era a quanto si è visto lunedì sera a Padova con decine di giovani incuranti di quanto accaduto negli ultimi due mesi drammatici che ha vissuto il Paese: ''Mi appello ai giovani e ai cittadini: siate prudenti. Se tra dieci giorni i contagi torneranno ad aumentare chiuderemo di nuovo tutto. Ai complottisti dico: pensate ai 1820 morti che il Veneto ha avuto. Ci vuole un minimo di rispetto''.

 

Oggi è stato il Governatore della Lombardia Fontana a rilanciare il tema su Rai1 a Storie Italiane: ''Purtroppo ci sono ancora piccole sacche, ci sono alcune attività sulle quali non riusciamo ad avere una convinzione sufficiente: troppi apericena, troppi bar sommersi di persone e questo non va assolutamente bene. È chiaro che, se la cosa dovesse continuare, saremo costretti a chiudere quelle attività. Noi abbiamo dato la possibilità di riaprire bar e ristoranti, a condizione che si rispettino certe regole. Se queste regole non vengono rispettate e la gente si ammassa in un bar è chiaro che purtroppo non potremo continuare a lasciare quella libertà". E poi il concetto chiave: ''Noi dobbiamo riacquistare la nostra libertà passo dopo passo, non posiamo fare cinque passi in un colpo solo perché se no non solo rischiamo di non riacquistarla, ma di perdere quella già ottenuta''.

 

In Trentino anche si sono verificati assembramenti serali che hanno provocato anche la reazione dei gestori di alcuni locali di Trento che, di fatto abbandonati a sé stessi, dovrebbero fare anche da vigili per evitare che fuori dalle loro strutture si creino degli assembramenti. Dopo le prime sere di caos alcuni dei protagonisti della ''movida'' cittadina hanno preferito chiudere proprio per evitare che si generassero situazioni come quelle viste altrove e anche a Trento nei primi giorni della settimana. E pure a Palermo nella zona del mercato La Vucciria, folle di giovani senza mascherina si sono riversati in strada con bicchiere in mano costringendo il sindaco Leoluca Orlando a intervenire pubblicamente (e le forze dell'ordine a far chiudere dei locali).

 

Sulla questione, che sta riguardando da nord a sud tutto il Paese è intervenuto anche il capo della Polizia Franco Gabrielli che ha dato un input chiaro alle forze dell’ordine, quello di assicurare ''il rispetto dei divieti di assembramento''. Spiegando che spetterà ai tavoli tecnici delle singole questure ''individuare e impartire'' le disposizioni necessarie al personale per l’intensificazione dei controlli richiamando i questori ad assicurare ''il rispetto del divieto di assembramenti e di aggregazioni di persone e l’osservanza delle misure del distanziamento sociale''. E così è stata mandata una circolare con direttive chiare: si parte con l'avvertimento e poi si passa a multe da 400 a 3.000 euro a clienti e baristi e rischio sospensione della licenza.
 

 

Tante le prese di posizione di sindaci di tutta Italia compreso quello di Verona, Sboarina che ha spiegato nella consueta conferenza stampa: ''Già siamo in difficoltà, cerchiamo di aiutarci, e chi non lo capisce verrà sanzionato. E poi che non mi si venga a dire che un’uscita per un caffè è costata 400 euro. Ne ho parlato con il prefetto, episodi simili non possono e non devono verificarsi: insieme è stato deciso di predisporre un maggiore controllo da parte di tutte le forze dell’ordine, non solo della polizia locale, un controllo di buon senso perché ripeto, capisco che ci sia la voglia e necessità di ritrovarsi all'aria aperta e bersi l'aperitivo o un caffè, ma ci vuole anche responsabilità. Serve il buon senso, serve la mascherina e servono le distanze sociali. E poi se fuori da un locale c’è già tanta gente ci si può spostare da un’altra parte, dando modo così a tutte le attività di lavorare''.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 03 giugno 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

03 giugno - 17:24

La raccolta delle domande delle famiglie interessate al rientro è aperta fino a venerdì 5 giugno. La modalità di invio e le informazioni di dettaglio sono disponibili sul portale della scuola trentina. Approvate in data odierna le linee guida. Tra le novità l'avvio di una collaborazione con Fbk per la sperimentazione di soluzioni tecnologiche per rilevare il distanziamento, tracciare i movimenti e le interazioni

03 giugno - 20:07

Una persona ha manifestato i sintomi negli ultimi 5 giorni, mentre gli infetti non riguardano ospiti di Rsa o minorenni. Da inizio epidemia 5.437 casi e 467 decessi

03 giugno - 21:28

Una vicenda sulla quale il presidente della Provincia non è mai voluto scendere nei dettagli tra mezze smentite e un licenziamento poi nei fatti avvenuto e procedure che non sono sembrate chiare, come la partecipazione al voto per scegliere un avvocato su una decisione che riguardava lo stesso Kaswalder. Pruner aveva partecipato a un congresso del Patt da osservatore e da lì i rapporti si erano incrinati

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato