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Coronavirus e ripartenza della scuola, Ferro: ''In caso di contagi potremo chiudere solo singole classi'' e sul focolaio delle carni: ''Diffuso con l'impianto di aerazione''

Il direttore del dipartimento prevenzione dell'Apss a Mattino Insieme su Trentino Tv: "E' importante che ci siano delle regole che permettano di mantenere le scuole aperte e nel caso chiudere solo una singola classe. Possiamo mettere in conto che ci potrà essere qualche focolaio ma lo potremo affrontare singolarmente”

Di G.Fin - 07 settembre 2020 - 16:08

TRENTO. E' fondamentale la responsabilità individuale delle persone e allo stesso tempo il rispetto delle regole. Sono questi i due importanti pilastri che servono a combattere la diffusione del coronavirus. A riaffermarlo è stato quest'oggi il dottor Antonio Ferro, direttore del Dipartimento prevenzione dell'Apss ospite della trasmissione “Mattino Insieme” su Trentino Tv. (QUI IL VIDEO)

 

In cinque giorni sul nostro territorio sono stati registrati 233 contagi. Un numero elevato frutto però dei grossi focolai che sono nati all'interno di un'azienda di lavorazione carne di Trento.

 

“Questi dati – ha spiegato Ferro – li leggiamo con l'essere riusciti ad aver intercettato un focolaio molto importante in una ditta con una positività enorme. Abbiamo avuto 71 tamponi positivi su 90 e abbiamo studiato bene il caso. Il tutto probabilmente è partito dal sistema di aerazione. E' ovviamente negativo per i soggetti ma positivo per la prevenzione perché siamo riusciti immediatamente ad individuare i casi e rintracciare i famigliari e i dipendenti delle cooperative che hanno avuto contatti”. L'azione che in questo momento si sta portando avanti è quella di individuare casi in altre ditte che possono aver avuto contatti con il primo focolaio.

 

L'attenzione oggi è però verso l'apertura della scuola che avverrà il 14 settembre. Ad anticiparla è quest'oggi l'Alto Adige. “E' importante la responsabilità individuale – ha spiegato Ferro – le persone pensano che una volta fatto il tampone sono apposto. Ma non è il tampone che salva il Trentino, ma l'isolamento delle persone positive. Il fatto di rimanere 14 giorni distanziati e isolati è la vera certezza per riuscire a bloccare la pandemia e la diffusione del virus”.

 

Per la ripartenza della scuola le regole da osservare iniziano da casa. Dalla misurazione della febbre da parte dei genitori ai figli all'uso delle mascherine nell'area di arrivo in tutte le scuole evitando assembramenti. “Noi abbiamo ritenuto importante anche la misurazione della febbre a scuola, abbiamo poi studiato i comportamenti in classe, l'importanza del distanziamenti e che comportamenti adottare durante la ricreazione o in mensa. Ci sono dei protocolli da seguire che mettono in luce cosa fare se qualcuno si sente male ma vige sempre una certa discrezionalità” chiarisce Antonio Ferro.

 

A seconda della situazione epidemiologica che si svilupperà nel corso delle settimane si potranno poi adottare altre regole. “In questi momenti – ha continuato il direttore del Dipartimento prevenzione dell'Apss – da noi c'è una bassa epidemia anche se abbiamo la presenza di focolai importanti. Non abbiamo però segnali che il virus stia transitando nella società ma potrebbe farlo. Per questo è importante mettere delle regole che permettano di mantenere le scuole aperte e nel caso chiudere solo una singola classe. Possiamo mettere in conto che ci potrà essere qualche focolaio ma lo potremo affrontare singolarmente”.

 

Infine un appello da parte di Ferro ai giovani perché rispettino le regole per evitare contagi. “E' molto difficile che abbiano un impatto sulla sanità dei nostri ospedali – spiega - ma possono contagiare gli anziani. Devono proteggerli usando il distanziamento e la mascherina. Dobbiamo stare molti attenti”.

 

L'invito, infine, alla vaccinazione antinfluenzale. “E' importante e quest'anno abbiamo richiesto il doppio delle dosi del vaccino rispetto gli scorsi anni e ampliata la platea che potrà richiederlo gratuitamente”.

 

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