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Coronavirus, i cinghiali imperversano nelle campagne bellunesi: ''I controllori sono fermi per i Decreti, ci pensa la polizia provinciale fino a nuovi ordini''

La Provincia di Belluno ha inviato una lettera a tutte le associazioni agricole, Cia, Coldiretti e Confagricoltura: l’invito è quello di segnalare alla polizia provinciale ogni evento emergente di danno effettivo e riscontrabile alle colture agricole

Pubblicato il - 06 aprile 2020 - 15:32

BELLUNO. "La Provincia di Belluno è sensibile alle richieste del mondo agricolo e intende tutelare le produzioni", queste le parole del consigliere provinciale Franco De Bon, che aggiunge: "Abbiamo deciso di attivare il controllo del cinghiale nelle aree soggette a danno e da parte esclusiva della polizia provinciale in accordo con Regione e Prefettura".

 

Sono diversi i danneggiamenti causati dall'animale nelle campagne bellunesi in questo periodo di restrizioni per l'emergenza coronavirus. "L'intervento generalizzato da parte dei controlli e le conseguenti attività possono, però, andare in contrasto con i Decreti emessi a tutela della salute pubblica, un bene di assoluta e prima importanza. Da qui la necessità di muoversi diversamente per limitare i danni".

 

La Provincia di Belluno ha così inviato una lettera a tutte le associazioni agricole, Cia, Coldiretti e Confagricoltura: l’invito è quello di segnalare alla polizia provinciale ogni evento emergente di danno effettivo e riscontrabile alle colture agricole.

 

"Il piano di eradicazione del suide - aggiunge De Bon - in collaborazione con i controllori qualificati rimane fermo, fino a nuova disposizione, ma intanto la polizia provinciale prosegue con i sopralluoghi nelle aree in cui vengono riscontrati i danni. Sarà cura dei nostri agenti verificare le situazioni e predisporre eventuali attività di controllo conseguenti. Questo, ovviamente, in attesa di ulteriori e successive disposizioni governative relative alla possibilità di movimento dei cittadini".

 

Il piano di controllo del cinghiale da parte degli operatori autorizzati riprenderà non appena saranno allentate le misure restrittive in vigore in queste settimane. "Siamo molto sensibili al tema, anche in difesa della biodiversità, non solamente delle attività agricole - conclude De Bon -. Intervenire è fondamentale: basti pensare che la fioritura dei narcisi a Pian Coltura quest’anno rischia di essere ridottissima a causa delle arature dei cinghiali".

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