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Belluno
16 agosto | 13:46

Al via la stagione venatoria nel Bellunese, con la pre apertura: dal 18 agosto aperta la caccia ai cervi "per prevenire i danni alle attività agricole"

"Una preapertura che Ispra ha avallato e che va incontro alle esigenze del mondo agricolo, senza stravolgere il corretto mantenimento della popolazione di ungulati. La pratica venatoria è funzionale alla buona gestione del territorio e della fauna. Ai cacciatori viene affidato il compito del monitoraggio sistematico dello stato sanitario delle popolazioni selvatiche" spiega Silvia Calligaro, vice presidente della Provincia, delegata in maniera di caccia e pesca

Al via la stagione venatoria nel Bellunese, con la pre apertura

BELLUNO. E' stata fissata per domenica 18 agosto la pre apertura della stagione venatoria in provincia di Belluno con riferimento esclusivamente al cervo, "che ha l'obiettivo principale di prevenire i danni alle attività agricole" si legge nella nota ufficiale diramata da Palazzo Piloni.

 

"Una preapertura che Ispra ha avallato e che va incontro alle esigenze del mondo agricolo, senza stravolgere il corretto mantenimento della popolazione di ungulati. La pratica venatoria è funzionale alla buona gestione del territorio e della fauna. E il fatto di aver stretto una collaborazione forte tra mondo dei cacciatori e mondo degli agricoltori è la prova che tutti insieme, per la loro parte, concorrono al mantenimento del nostro paesaggio" spiega Silvia Calligaro, vice presidente della Provincia, delegata in maniera di caccia e pesca.

 

Quella che è una "prima fase" durerà sino al 15 settembre, data in cui si aprirà ufficialmente la stagione della caccia nel Bellunese, che durerà sino al 30 gennaio e, all'interno del periodo indicato, sono modulate in maniera differente le diverse tipologie di caccia, a seconda della specie.

 

"Una corretta gestione del territorio e dell'ambiente passa anche attraverso l'opera del mondo venatorio. Ai cacciatori chiediamo uno sforzo per il monitoraggio sanitario dei selvatici, al fine di prevenire e contenere la diffusione delle principali malattie che riguardano la fauna" prosegue Calligaro.

 

Nei giorni scorsi sono stati approvati sia il calendario venatorio 2024 - 2025, sia i piani di abbattimento, validati da Ispra. 

 

"Ai cacciatori - prosegue la nota provinciale - viene affidato il compito del monitoraggio sistematico dello stato sanitario delle popolazioni selvatiche: di conseguenza devono tenere traccia dell'abbattimento dei capi con evidenti segni di malattia grave (come la rogna sarcoptica e la cheratocongiuntivite infettiva, che colpiscono in particolare camosci, mufloni e stambecchi). Compito che svolgono anche nel contenimento della peste suina africana, per quanto riguarda i cinghiali".

 

"A settembre poi - conclude la vice presidente Calligaro - la sinergia tra la nostra Polizia Provinciale e il mondo venatorio metterà in campo il censimento dei galliformi. Auguro che sia una stagione venatoria che, ancora una volta, possa far risaltare - come confermato da Ispra negli ultimi anni - la capacità organizzativa e la corretta gestione dimostrata dal sistema bellunese".

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